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Arrivano le calze con i peli contro la violenza sulle donne

In difesa del popolo femminile arrivano le calze con i peli che confondono le idee all’aggressore e offrono una soluzione contro la violenza femminile

Sempre più spesso si sente parlare di violenza sulle donne e di femminicidio oggetto di numerosi dibattiti e di continui studi che cercano di trovare una soluzione a questa diffusissima piaga sociale.

Mentre c’è chi continua a parlare nel tentativo di trovare soluzioni, c’è chi agisce fornendo realmente dei rimedi provando a fare qualcosa di concreto in soccorso al popolo femminile. E anche se spesso l’efficacia di certi metodi non offre risultati soddisfacenti rendendo vane le speranze, altre volte è il meccanismo in sé a suscitare curiosità e riso.

Così come ha fatto sorridere molti l’ultima trovata contro le violenze che arriva direttamente da Pechino per fornire un valido supporto a tutte quelle donne che vogliono proteggersi dagli aggressori. Lo strumento anti violenza è fornito da un paio di calze con i peli che, simulando alla perfezione le gambe maschili, confonderebbe le idee dell’aggressore. 

In questo modo secondo gli ideatori cinesi, camuffando il proprio aspetto la donna allontanerebbe l’estraneo violento da sé deviando la sua attenzione tramite le pelose calze. Il bizzarro progetto è stato divulgato sul web mediante i social network cinesi in cui gli utenti hanno potuto esprimere il loro personale parere sugli strani collant, che qualcuno ha persino definito sexy ed estremamente femminili.

L’utente cinese Zhang Jliang, ha infatti aggiunto sul microblog Sina Weibo che queste insolite calze sono “super sexy ed essenziali per tutte le ragazze che escono e che non vogliono imbattersi in pervertiti”. Secondo quanto riportato dall’Huffington Post questo espediente rappresenta il modo più strano di tenere a bada gli uomini aggressivi anche se qualche dubbio sorge spontaneo.

Ma nonostante l’incertezza sulla reale efficacia delle calze con i peli, la loro invenzione ha avuto un’ampia e veloce diffusione che ha fatto subito il giro del mondo e dei più importanti quotidiani internazionali. E sebbene esse non riescano ad attirare l’attenzione di chi ha brutte intenzioni, sono riuscite a fare breccia nelle menti di milioni di utenti on line che hanno voluto scoprire di cosa si trattasse.

Un’altra trovata dunque per limitare la violenza sulle donne…anche se questa volta a restarne sconvolto sarà proprio l’aggressore.