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Libertà di unione per tutti i partner americani dello stesso sesso

La Corte Suprema americana ha riconosciuto la costituzionalità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ammettendo le loro unioni negli stati americani

Ogni giorno si lotta per far avverare i propri sogni anche in quei casi in cui diventa difficile seguire le regole e rischiare di essere controtendenza. A volte però si riesce a vincere e a far valere i propri propositi su quelli della maggioranza.

Da tempo una lotta continua porta moltissime coppie composte da partner dello stesso sesso a protestare per reclamare il diritto di potersi unire in matrimonio, scardinando le regole tradizionali che vedono nell’unione coniugale solo quel legame che unisce due persone di sesso opposto. 

Si assiste ancora ad eventi di discriminazione nei confronti di queste coppie reputate diverse e anticonvenzionali, nonostante la Legge dia loro ragione. Il caso che ha fatto discutere dividendo l’opinione pubblica in due è stato trasmesso dai media americani che hanno diffuso la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di dare validità a tutti i matrimoni tra soggetti dello stesso sesso contratti in uno stato degli USA.

l decreto annulla la legge risalente al 1996, il “Defence of Marriage Act” che lasciava la scelta ai singoli stati americani di riconoscere  le unioni omosessuali mantenendo una posizione più conservatrice. In questo modo viene meno anche la validità della “Proposition 8”, cioè il referendum tenutosi in California nel 2008 contro l’abolizione del diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, ammettendo solo quello tra uomini e donne.

Con la nuova legge invece la Corte garantisce l’accesso al Welfare e ad altri diritti a tutti coloro che abbiano contratto matrimonio di qualunque genere all’interno del territorio degli Stati Uniti. La proposta ha ricevuto attuazione grazie ai 5 voti sui 9 totali della Corte Suprema americana che ha chiarito però che il singolo stato non è obbligato a dover accettare, mantenendo la libertà di decidere in base ai singoli casi. 

Nonostante il pregiudizio sia ancora molto diffuso, la decisione delle autorità americane rappresenta un altro passo avanti verso la libertà di pensiero chiudendo così un altro capitolo della lunga e mutevole storia americana, simbolo del cambiamento sin da tempi antichi.