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Gli uomini lasciati soffrono più delle donne?

Una ricerca ha dimostrato che gli uomini di età compresa tra i 18 e i 25 anni, senza un lavoro soffrono maggiormente l’essere lasciati rispetto alle donne

Due persone che stanno insieme decidono di intraprendere un cammino, ma alle volte capita che quel tragitto non sia più condiviso e uno dei due partner continua ad andare avanti, mentre l’altro resta indietro, generando così un punto di rottura.

La fine di un rapporto equivale a uno stato di abbandono nel caso in cui uno dei due partner non riesce a staccarsi dall’altro. Il dolore scaturito dalla perdita è reale e fisico, addirittura paragonabile a quello provocato da un lutto improvviso derivato dalla morte di una persona cara. Diversamente dai classici standard di riferimento, oggi coloro che soffrono maggiormente a causa della fine di una relazione, non sono le donne ma bensì gli uomini.

Una ricerca condotta su un campione di individui, la cui età era compresa tra i 18 e i 23 anni, ha dimostrato che il sesso forte soffre maggiormente gli alti e bassi che si verificano in un rapporto. Secondo gli studiosi i ragazzi che fanno parte di quel range di età non hanno amicizie solide e sono emotivamente instabili: non hanno dei confidenti, in quanto tendono a tenere tutto dentro, e ciò li rende sentimentalmente vulnerabili. La situazione si amplifica se viene applicata alla quotidianità: la crisi odierna infatti, dovuta principalmente alla mancanza di lavoro, attanaglia un numero spropositato di giovani, e non. Di conseguenza costoro non avendo delle soddisfazioni lavorative hanno bisogno di ritrovarle in campo sentimentale: a ciò si affiancano la ricerca di certezze e stabilità, ma il risultato riscontrato a volte è inverso rispetto a quello sperato.

Così mentre le donne traggono maggiori soddisfazioni da una storia solida, restando legate alla sfera sentimentale, gli uomini provano lo stesso nell’ambito lavorativo: nel momento però in cui il lavoro viene a mancare tutte le frustrazioni da esso derivanti vengono sfogate nel rapporto. Lo studio condotto ha infine dimostrato che mentre le donne cadono in depressione, gli uomini, nella peggior delle ipotesi, intraprendono la strada della dipendenza da alcool e droga.

Una rottura comporta una sofferenza e una perdita di autostima da entrambi i sessi, le condizioni esterne possono incentivare negativamente alcune situazioni ma la via di fuga a tutto questo è racchiusa nella forza di reazione che ogni individuo riesce a trovare dentro di sè per risalire e voltare pagina indifferentemente dal sesso o dall’età.