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Matrimonio subacqueo per una coppia napoletana

Una coppia napoletana ha scelto una location suggestiva per il proprio matrimonio decidendo di celebrare la cerimonia di nozze sommersi dall’acqua del mare

Sono sempre di più le coppie che decidono di sposarsi in modi stravaganti e in situazioni inconsuete prendendo le distanze dalla tradizione e dalla scelta comune.

Un po’ per la voglia di cambiamento e un po’ per la crisi economica, molti partner sono d’accordo nell’affrontare il matrimonio con spirito diverso dal solito iniziando sin dalla cerimonia di nozze. Si comincia scegliendo la location suggestiva per giugere agli inviti passando dall’abbigliamento e dagli optional.

E se di solito le idee più strane giungono da posti lontani ed esotici, stavolta la protagonista dell’inusuale matrimonio è una coppia italiana, originaria e residente a Napoli che ha ritenuto giusto celebrare la propria unione coniugale sott’acqua, dando vita a vere e proprie nozze subacquee.

I due partner, Daniela Coppola e Fabio Petricelli, della località napoletana di Bacoli, hanno dichiarato il loro “si, lo voglio” tenendosi per mano interamente sommersi dal mare e accompagnati da circa 40 persone con boccaglio e dal funzionario che ha sancito la loro unione. Da diverso tempo la coppia neosposata ha condiviso la passione per il sub e per le immersioni che hanno generato diversi ricordi della loro storia d’amore. I due che sono professionisti ed esperti subacquei del “Centro Sea Point di Baia”, hanno aggiunto alle loro avventure sottomarine anche questo grande momento, immortalato dal fotografo Marco De Martino che li ha seguiti con l’apposita attrezzatura.

L’evento è stato celebrato poche settimane fa a 15 metri sotto il livello del mare in località “La Torre”, in presenza del Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano, che ha portato con sé la sua fascia tricolore e la muta, a differenza della sposa che ha preferito indossare i tradizionali velo e bouquet di fiori bianchi, lasciati in dono alla statua della Madonnina situata all’estremità superiori della torre e sommersa anch’essa in fondo al mare.

I protagonisti di questa storia quasi fiabesca hanno comunicato tra loro tramite cartelli preparati appositamente con le promesse  nuziali previste dal rito civile, ufficializzate poi in Comune pochi giorni dopo.

E come si dice in questi casi, “sposa bagnata, sposa fortunata”.