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Baci: quali sono quelli indimenticabili?

Esistono diversi tipi di baci, ognuno diversi e con le proprie caratteristiche: ecco quelli che sono entrati a far parte di diritto nella nostra storia

“Un bacio è un apostrofo rosa tra le parole t’amo” citava Edmond Rostand nel suo “Cyrano”.

C’è quello alla francese, quello a farfalla, quello sfuggente o appassionato: ogni bacio è unico e diverso. È ciò che segna l’intimità di una coppia, il primo contatto in cui i corpi coinvolti si amalgamano.

È il bigliettino da visita che fa intuire come tra due individui possa esserci chimica e complicità: senza troppi giri di parole è quell’atto che determina se ci sarà un secondo appuntamento oppure no.

Nel corso degli anni sono stati realizzati diversi record in materia: il bacio più lungo del mondo fu scambiato in Thailandia nel 2011 con una durata di 46 ore e 24 minuti stabilendo un nuovo Guinness dei primati. La donna famosa per aver dato il maggior numero di baci si chiama Martina Fichte, residente in Germania, la quale nel 1997 ha baciato 5001 persone tra bambini, donne e uomini: si trattava di semplici bacetti. Sempre in Germania nel 2011 il cantante e moderatore televisivo tedesco Florian Silbereisen è riuscito a baciare più o meno sulle labbra 117 donne in un minuto.

Ci sono poi quei baci, non necessariamente di coppia che sono entrati di diritto nel nostro immaginario collettivo. Ecco i baci più famosi nella storia:

– Il bacio di Giuda: quante volte si utilizza questa espressione per apostrofare qualcuno di cui siamo consapevoli che ben presto ci tradirà? Giuda baciò e tradì Gesù per trenta denari: c’è chi ha bisogno di molto meno.

– Il bacio delle bella addormentata nel bosco: il bel principe che sveglia la principessa liberandola dall’incantesimo. Siamo oneste: quante piccole donne ormai grandi hanno sognato o sono ancora in attesa di questo bacio? Tutta colpa della Disney e dei suoi stereotipi.

– Il bacio all’effige di Guidarello Guidarelli: è sicuramente la statua più baciata d’Italia esposta presso l’Accademia delle Belle Armi di Ravenna. Guidarelli era un impavido cavaliere ucciso a Ravenna per futili motivi. Nell’800 iniziò a circolare la voce che se una donna baciava la statua allora sarebbe riuscita a trovare un cavaliere altrettanto affascinante.

– Il bacio della vittoria: si tratta di un momento immortalato dal fotografo Alfred Eisenstaedt nel 14 agosto del 1945 a Times Square quando venne data la notizia della sconfitta del Giappone. La foto, in bianco e nero e celeberrima in tutta il mondo, ritrae un marinaio che bacia una crocerossina appassionatamente reclinandola indietro. La foto è diventata simbolo di speranza, amore e gioia di vivere.

– Il bacio non dato tra Amore e Psiche: nella statua, opera di Antonio Canova, le loro labbra non si sfiorano ma restano li in sospeso a simulare quell’attimo prima del bacio eternamente.

Ricordate ancora il vostro primo bacio? Qual è quello che vi è rimasto maggiormente impresso?