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La sindrome BRF rende un po’ più odiosi

Vi state chiedendo perché molte facce siano tristi o odiose senza riuscire a trovare una spiegazione? In molti casi è tutta colpa della Sindrome BRF

Per esigenze di diverso tipo, capita spesso di dover relazionarsi con persone chiuse in se stesse e dall’atteggiamento ostile, con cui si è costretti per forze maggiori a condividere del tempo.

Si tratta spesso di familiari invadenti, di colleghi altezzosi o di soggetti a cui ci si lega e di cui non si riesce a separarsi, restando in una continua situazione di dipendenza affettiva. E proprio in questi casi mille domande e molteplici dubbi sorgono e offuscano la mente spingendo il singolo a riflettere spesso sul perché quelle persone sono tanto odiose sia con se stessi che con tutti quelli che incontrano.

Una risposta è fornita dalla cosiddetta “Sindrome BRF”, o meglio nota come “Bitchy Resting Face”, che starebbe ad indicare la classica espressione da persona detestabile e antipatica. Anche se l’acronimo traduce infatti un termine più preciso, questo comportamento sembra esistere sul serio, da quando un comico americano ha deciso di diffondere tale definizione, etichettando con essa quelle persone che non gli andavano a genio. Per farlo ha utilizzato il web, divulgando la sua nuova teoria tramite video ed immagini esplicativi.

In realtà, battute comiche a parte, la Sindrome BRF caratterizza in particolar modo i soggetti di sesso femminile che mostrerebbero nella maggior parte delle volte un’espressione facciale stanca, nervosa e spesso disgustata da tutto ciò che capita intorno. Mantenendo questo atteggiamento, la donna creerebbe attorno a sé il gelo, allontanando chi prova ad avvicinarsi a lei per intraprendere un qualsiasi tipo di relazione. Ma qui il carattere centra ben poco, in quanto si tratta piuttosto di un difetto fisico caratterizzato da un problema muscolare che rilassa i muscoli facciali in modo anomalo facendo assumere delle espressioni davvero poco piacevoli.

A detta dei chirurghi estetici, l’unica soluzione sarebbe la plastica facciale che mediante un intervento muterebbe le sembianze delle donne affette da tale problema. O magari, visto che in fondo si tratta solo di aspetto esteriore, si potrebbe provare ad andare più in profondità e a fare breccia nel cuore di chi si vuole conquistare.

Tale problema non induca a fare di tutta l’erba un fascio, visto che la Sindrome colpisce anche il popolo maschile, il quale è spesso preda di bronci e di silenzi impenetranti soprattutto per le partner.