Categorie
Tendenze

Convivenza si o convivenza no? Questo è il dilemma!

Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede all’interno delle coppie la decisione di andare a convivere prima del matrimonio. Quali sono i pro e i contro?

Un tempo le persone si incontravano, si frequentavano, instauravano una relazione seria e spinti dalla forza del loro amore decidevano di unirsi in matrimonio, per condividere il resto dei loro giorni insieme.

La realtà attuale invece è bene diversa in quanto in questi ultimi anni, tra fidanzamento e matrimonio, sta via via prendendo sempre più piede un ulteriore step: la convivenza.

Sono numerose oggi le coppie che decidono di andare a vivere insieme senza essere uniti dal vincolo matrimoniale: la convivenza si trasforma così in un mezzo per testare e collaudare la vita in due, e per conoscere in modo più approfondito l’altra metà. È una sorta di test pre-matrimonale, che non comporta necessariamente il passo successivo. Anche se in un primo momento quella della convivenza può essere la scelta migliore per entrambi i partner, anch’essa ha i suoi pro e contro riassumibili così:

Non è un vero impegno: la convivenza non costituisce alcun tipo di vincolo. Questo implica che una persona può decidere di abbandonare in qualsiasi momento il “nido d’amore”, mentre l’altra spera ancora di poter passare alla fase del matrimonio. È sbagliato perché indica una mancanza di rispetto reciproco. Non vi sono garanzie e diritti come per il matrimonio.

Si risparmia: c’è chi va a vivere con la propria metà per risparmiare sui soldi dell’affitto o delle bollette. Le spese vengono così divise e i costi dimezzati. Le relazioni però impostate in questo modo sono destinate a non avere un lieto fine: molte volte si va a vivere insieme no perché spinti dall’amore ma per convenienza

Testare la compatibilità: c’è chi confonde l’andar a vivere con la propria metà con la convivenza con un qualsiasi altro coinquilino. Nel secondo caso non sono in gioco dei sentimenti: è un contratto da cui ci si può svincolare senza drastiche conseguenze nel momento in cui non si trova la giusta compatibilità. Stesso concetto non vale per chi decide di vivere in coppia, poiché la convivenza presuppone un progetto di vita di due persone che hanno deciso di guadare insieme nella stessa direzione. Vero è che questo diventa comunque un modo per capire se la persona con cui si è deciso di condividere i propri giorni sia in realtà quella giusta o meno.

La convivenza permette ad una coppia di confrontarsi, di mettere a nudo i propri sentimenti e dubbi, di discutere delle proprie differenze e di trovare un accordo per un corretto viver bene e insieme prima di impegnarsi tutta la vita.

 E voi preferite una convivenza o siete più tipi da matrimonio?