Categorie
Tendenze

Amore come dipendenza per soddisfare un desiderio

Amare perché si ama realmente o amare per soddisfare i propri desideri sentimentali? Questi i nuovi quesiti che la ricerca si pone per trovare una risposta

Quante volte avete rivolto parole dolci alla persona del cuore o vi siete mostrati romantici e affettuosi ai suoi occhi?

Ma quante di queste volte avete fatto tutto ciò con reali intenti altruistici o, in realtà, vi siete esposti solo per cercare un soddisfacimento egoistico dei vostri bisogni sentimentali?

All’apparenza queste domande possono sembrarvi superflue e inutili, ma in realtà siete coscienti del fatto che vi toccano nel profondo del cuore e della mente, perché almeno una volta avete utilizzato il vostro partner come mezzo di appagamento personale.

Come ha spiegato il direttore del Neuroscience Research Institute di New York, “l’amore è la soddisfazione di un desiderio che, dal punto di vista psicologico, viene associato dal soggetto al raggiungimento di una certa stimolazione sensoriale”. Ciò indurrebbe una persona a ricercare la gratificazione di se stessi nell’altro, rendendola però dipendente di quel partner che riesce ad appagare i propri bisogni.

Dalle ultime ricerche americane risulta che l’amore può causare sintomi comparabili a quelli provocati dalle droghe e che in entrambi i casi si tratta di una forma di dipendenza.

Così come per l’assunzione di alcune sostanze infatti, il primo appuntamento suscita una vera e propria tempesta ormonale nell’individuo, stimolata dalla molecola feniletilamina, detta anche Pea, che agisce sul comportamento del singolo, producendo i due ormoni di dopamina e di noradrenalina. Mentre il primo dei due genera sensazioni piacevoli e gratificanti, l’altro provoca euforia ed eccitazione.

Questa fase iniziale però si trasforma poi in vero e proprio attaccamento biochimico, anche se con il tempo l’iniziale euforia diminuisce, l’abitudine attenua le forti emozioni e l’appagamento raggiunge un livello di soddisfazione.

Questo è ciò che accade anche quando si ingerisce una dose di cioccolato che subito raggiunge i neuroni inibendo i sensi: si dice infatti che chi mangia cioccolato ha bisogno di affetto a conferma di quanto esposto dai ricercatori.

Ma così come un cioccolatino non può far male a nessuno, tantomeno l’amore può provocare danni irreversibili, anzi può insegnare ad amare gli altri e non solo se stessi.