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Violenza sulle donne: il rapporto choc dell’Unione Europea

Una ricerca, pubblicata dall’agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali, rivela come una donna su dieci sia stata vittima di violenze sessuali

Una donna su dieci è stata vittima di violenze e molestie sessuali: è quanto rivelato da una ricerca pubblicata dall’agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali, la più grande che è stata eseguita fino ad ora, a livello mondiale, che ha visto coinvolte 42.000 donne appartenenti al tutto il continente,1500 per ognuno degli Stati membri.

L’indagine, presentata il 5 marzo al Consiglio Europeo a Bruxelles, è stata condotta face to face ed ha coinvolto donne dall’età compresa tra i 18 e i 77 anni: i colloqui sono durati dai 25 minuti alle 2 ore permettendo alle vittime di poter rompere finalmente il loro silenzio.

I dati emersi sono agghiaccianti: 62 milioni di donne, vale a dire un’europea su tre, ha dichiarato di aver subito una violenza sia fisica che sessuale dall’età di 15 anni, e che nel 22% dei casi ero lo stesso partner ad averla compiuta. Il 43% ha invece affermato di aver subito violenza psicologica, mentre il 18% delle rispondenti è stata vittima di stalking. Una donna su 10 inoltre, ha confessato di avere subito uno stupro da parte di uno sconosciuto, mentre un cospicuo 33% ha risposto di aver ricevuto violenze fisiche e/o sessuali durante il periodo dell’infanzia.

Uno dei dati più gravi riguarda il numero di coloro che hanno preferito non confessare le violenze e l’umiliazione subita, denunciando, lì dove fosse possibile, il loro carnefice: parliamo del 67% di donne che non hanno mai esposto episodi di questo genere né alla polizia né tanto meno ad associazioni apposite.

Il quadro in Italia appare ancora più drastico: nel Bel Paese infatti c’è paura a denunciare l’accaduto, e le donne sono più propense a risolvere tutto in famiglia. Solo il 27% ha dichiarato di aver subito una violenza dopo i 15 anni, contro il 52% della Danimarca, il 47% della Finlandia e il 46% della Svezia, i Paesi europei, non per nulla, considerati maggiormente maschilisti. È una fotografia allarmate se si considera che le donne italiane, insieme alle inglesi, occupano il terzo posto delle classifica di coloro che pensano di come la violenza di genere sia un problema comune nel loro Paese, e che vede al primo posto le portoghesi, seguite dalle croate.

Il 55% delle intervistate ha inoltre confessato di aver subito delle molestie sessuali, e il 32% ha rivelato di come queste arrivino principalmente dal loro ambiente lavorativo. Le percentuali salgono quando è la donna a ricoprire delle alte cariche: per il 75% le molestie diventano più frequenti. Ma le violenze arrivano anche dal web: l’11% infatti ha confessato di essere stata molestata sessualmente attraverso riferimenti espliciti per mezzo di posta elettronica, social network e anche sms.

L’obiettivo principale della ricerca svolta è quello di sensibilizzare la massa in merito il problema, di spronare le vittime a denunciare i loro aggressori e a non chiudersi nel proprio silenzio.