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Scambio di embrioni: i gemelli contesi da due madri

A Roma una donna è rimasta incinta per errore di due gemelli appartenenti biologicamente ad un’altra coppia, dopo essersi sottoposta a fecondazione assistita

Grave l’episodio registratosi presso l’ospedale Sandro Pertini di Roma, in cui è avvenuto uno scambio di embrioni tra due donne, le quali si erano sottoposte a inseminazione artificiale.

I fatti risalgono al mese di dicembre quando ad una delle due vengono inseminati erroneamente gli embrioni dell’altra: solo in seguito i primi accertamenti la donna ha scoperto di essere incinta, non di uno, ma di ben due bambini. Dopo la gioia iniziale, l’amara scoperta: i gemelli in grembo infatti, avevano un profilo genetico differente dal suo e da quello del coniuge.

La situazione odierna è degna di un copione cinematografico: da un lato una coppia costretta ad dover rinunciare ai propri bimbi dopo quanto accaduto presso l’ospedale il 4 dicembre, e dall’altro altri coniugi che scoprono che presto diventeranno genitori di due bambini che biologicamente non appartengono a loro. Al centro c’è il dolore di quattro persone, con la voglia e il desiderio di voler diventare genitori, e il futuro di due anime innocenti.

Secondo quanto raccontato da una delle donne l’errore sembra essere dovuto al cognome simile, che ha creato confusione, ed è stato l’evidente causa dello scambio delle provette.

Le due coppie adesso si contendono l’appartenenza dei due gemellini: la donna dopo la clamorosa scoperta, ha deciso ugualmente di portare avanti la gravidanza, e di far crescere comunque quei bimbi che ormai ritiene figli suoi, escludendo così l’aborto. Dall’altro lato una coppia di coniugi, i quali attendono la prova inconfutabile per dimostrare al 100% che quell’embrione gli appartiene, pronti a tutto per avere i gemelli, in quanto figli loro. Un dolore a cui si aggiunge altro dolore, e che quasi sicuramente si dislocherà all’interno di un’aula di Giustizia, anche se attualmente la giurisprudenza non è pronta, in quanto non esistono leggi per casi del genere.

Nel frattempo i carabinieri del Nas hanno eseguito i controlli all’interno della struttura sanitaria imputata, mentre nei prossimi giorni verranno sentite anche le altre coppie, che quel fatidico 4 dicembre si sono sottoposte alla fecondazione. Intanto per evitare che si ripeta quello che è stato definito come un “incidete accidentale”, sono state adottate nuove procedure che prevedono oltre al codice colore, anche un codice a barre.