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Underboob: il nuovo selfie in cui si mostra il decoltè

Dagli Stati Unti arriva una nuova forma di selfie: l’underboob, ovvero ragazze che fotografano il loro decoltè rovesciato condividendo poi la foto all’interno dei social

Prima si chiamava autoscatto, oggi selfie: sembra essere costantemente di moda questa tendenza dell’autofotografarsi, forse per il suo continuo mutare.

Abbiamo assistito infatti, all’interno dei maggiori social, alle forme più disparate che hanno letteralmente rapito il popolo degli internauti: dal selfieaftersex, in cui diverse coppie si mostravano con la propria metà alla fine di un rapporto intimo, al belfie, ovvero fotografarsi da dietro, al sideboard, in ci si ritrae di lato, senza dimenticare i selfie in compagnia del proprio animale e così via.

Oggi però l’ultima tendenza, che sta prendendo largo nella rete, e che attualmente sembra coinvolgere solo le signore, è l’”underboob”. Ma in cosa consiste questa nuova forma di selfie? In pratica alcune fanciulle piazzano il loro smartphone o iPhone al di sotto dei seni, e alzando maliziosamente la maglietta, mostrano al popolo mai sazio di Internet e a tutti voyeuristi, che ci sguazzano in questo mare sconfinato, ciò che si cela sotto. Questa nuova moda sembra arrivare direttamente dagli Usa, ma come le precedenti, sta dilagando senza sosta, ottenendo il favore dei cibernetici.

Ovviamente per l‘underboob sono richiesti dei requisiti: prima di tutto quello di non scoprirsi mai totalmente ma di puntare sul vedo e non vedo, in secondo luogo che il decoltè mostrato al contrario, sia tonico e sodo. Che poi le ragazze si vedano o no in viso è un particolare irrilevante, e ciò è ovviamente confermato dai commenti sottostanti alle relative foto.

Qualsiasi parte del corpo viene ormai minuziosamente fotografata e data in pasto all’affamato popolo di Internet, che non sembra ancora saziarsi. Eppure secondo uno studio condotto dall’American Psychiatric Association, i selfie non sono altro che una manifestazione di un disturbo mentale definito come “selfite”, che viene descritto come una mancanza di autostima e lacune nell’intimità.

Chi si fotografa tre volte al giorno, ma poi non condivide le sue foto, è un selfitis bordeline, chi lo fa con la stessa quantità per poi pubblicarle soffre di selfite acuta, che diventa cronica nel caso in cui ci si scatta foto e le si condivide in rete più di sei volte al giorno. In questo caso si possono ottenere dei miglioramenti grazie alla Terapia Cognitiva-Comportamentale.

E voi siete selfie dipendenti o questa tendenza vi lascia indifferenti?