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La crisi del settimo anno colpisce gli italiani

La crisi del settimo anno sembrerebbe investire molti matrimonio italiani: a rivelarlo è una ricerca dell’Istat. Quali sono le unioni maggiormente a rischio?

La nota crisi del settimo anno sembrerebbe investire sempre più matrimoni in Italia: in questi ultimi anni infatti la percentuali di divorzi e separazioni sono passate dal 4,5% al 9.3%. A renderlo noto sono i dati di ricerca dell’Istat, che mettono in evidenza come ad essere maggiormente a “rischio” sono quelle unioni avute con rito civile.

Nel 2012 si è avuta una battuta di arresto: in quell’anno infatti a sopravvivere alla suddetta crisi sono stati “933 matrimoni religiosi su 1.000 celebrati nel 2005, contro 880 su 1.000 matrimoni della stessa coorte celebrati con rito civile”. Sono molti però gli italiani che si recano al di fuori del nostro territorio per ottenere la rottura del legame in tempi minori: negli altri Paesi europei infatti, le tempistiche che comprendono l’intero iter burocratico avvengono in un intervallo di tempo che va da sei ai sette mesi.

Secondo i dati in mano all’Istat infatti, si sta sempre più intensificando, da parte degli italiani, questa scelta di andare all’estero per lo scioglimento della propria unione civile, che permettono di ottenere il divorzio in tempi maggiormente rapidi, senza dover passare necessariamente prima dalla separazione. È soprattutto la Spagna il paese in cui i divorzi italiani ”sono stati quasi 500 nel 2012 e circa 2.000 nell’ultimo quinquennio”.

Chi sono coloro che vengono colpiti maggiormente da questa crisi del settimo anno? Sembrerebbero soprattutto i quarantenni e i laureati: coloro infatti che si sono separati nel 2012 avevano una media di 47 anni per gli uomini, e 44 per le donne, e per la maggior parte si trattava di ex coniugi con elevati titoli di studi. Nel 2000 la media si aggirava intorno ai 35-39 anni per entrambi i sessi. La soglia d’età è aumentata con il tempo per la scelta degli italiani di voler posticipare il giorno delle nozze ad un’età più matura. 

Ulteriori dati significativi, resi noti sempre dall’Istat, sono l’alto numero di separazioni che in questi ultimi anni si sono registrate soprattutto al Sud e i divorzi tra coppie miste, ovvero fa coniugi di diversa cittadinanza.

Se è amore sarà per sempre. Credete nella crisi del settimo anno? Pensate che oggi si ricorra troppo spesso e facilmente alla separazione e al divorzio anche per futili motivi, invece che scegliere la via della riconciliazione?