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Sexy vendemmia in provincia di Rovigo

In tempo di vendemmia c’è chi pensa solo all’uva e al vino e chi invece al divertimento e alla sensualità della pigiatura, come gli abitanti di Baruchella.

Si rinnova anche quest’anno la sexy vendemmia di Baruchella che mette in mostra le sensuali contadinelle scelte per allietare tutti i presenti con la pigiatura dell’uva.

Durante la Festa del Vino, infatti, in provincia di Rovigo, le sexy ragazze a piedi nudi, si destreggiano a calpestare gli acini per la vendemmia tradizionale e nel farlo creano vere e proprie coreografie che attirano l’attenzione di tutti i presenti, molti dei quali giungono da molto lontano per assistere al curioso evento.

Le affascinanti contadinelle vengono selezionate appositamente per l’evento durante il quale, in vesti tradizionali, costituite da fazzoletto al collo, gonne ampie e corpetti attillati, mostrano le loro curve generose come simbolo di prosperità, arrivando su un antico carro sul quale sono state posizionate casse piene di fresca uva locale.

Ciò che ha attratto la curiosità del pubblico, soprattutto di quello maschile, è stata la sexy pigiatura che, a suon di musica, ha visto le fanciulle ballare e agitarsi, mentre un affascinante giovane, vestito da contadino come tradizione prescrive, versava altri acini sopra i loro piedi nudi, per poi aiutarle a pulirsi dopo il “duro e faticoso” lavoro.

Anche il pubblico femminile ha potuto, quindi, rifarsi gli occhi alla vista del fisico possente dei ragazzi che hanno impersonato abilmente le figure dei antichi contadini e che hanno fornito il loro supporto alle sexy coreografie, create per l’occasione.

Nel muoversi, le pigiatrici hanno alzato le loro ampie gonne, giocando contemporaneamente con l’uva e muovendosi seguendo la musica, senza esagerare e senza risultare volgari, ma rispettando tutti i presenti anche i meno maliziosi che, nonostante tutto, sono stati coinvolti dal brio della festa locale.

Tra odore di mosto e movenze sensuali, in questo particolare modo, la vendemmia è diventata una buona occasione per coniugare tradizione e innovazione, sottolineando il nesso che c’è tra la floridità dei corpi femminili e l’abbondanza dell’uva raccolta, così come era solito durante gli antichi riti agricoli.