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Bugie sul web: quando i social aiutano ad alterare la realtà

Fidarsi è bene, imparare a fidarsi è meglio per non prendere decisioni affrettate e cadere nella Rete di tutti quelli che postano informazioni sui social

La social network dipendenza ha colpito ancora e questa volta sembra che abbia spinto una venticinquenne a stare in casa invece di partire.

La protagonista è Zilla Van Den Born, ragazza diventata famosa dopo aver illuso amici, conoscenti e parenti dicendo di essere in vacanza, ma restando comodamente a casa davanti al suo pc.

Se però, a primo impatto, può sembrare che il comportamento della giovane di Amsterdam sia stato condizionato dalla sua dipendenza dai social network, sui quali trascorre molto del suo tempo, in realtà, il vero motivo, che l’ha portata a fingere di partire per l’Asia, le è stato fornito da un progetto universitario.

Zilla ha così postato foto e video sui suoi profili social per ben 42 giorni, senza muoversi dalla propria abitazione, ma facendo credere a tutti di essere in scenari paradisiaci e in posti incantevoli. In questo modo, tutti i suoi amici sono stati illusi dalla venticinquenne, che naturalmente e ingenuamente è riuscita nel suo intento.

Riflettendo sull’accaduto, non si comprende come, nell’era del 2.0, la ragazza apparentemente dipendente dai social, non potesse connettersi da postazioni differenti da quella casalinga, viaggiando e restando connessa nello stesso tempo. Ma scoprendo che tutto fa parte di un progetto universitario, ecco che i nodi tornano al pettine.

Lo scopo dello studio era quello di dimostrare come sia possibile la manopolazione della realtà tramite foto e stati pubblicati sui profili dei social network e come l’uomo sia facilmente illudibile, mediante l’uso delle nuove tecnologie.

La venticinquenne ha raggiunto questo suo obiettivo con la complicità del proprio partner che, in un primo momento non era a conoscenza delle finalità del progetto, ma che non appena è stato informato, ha aiutato e supportato Zilla, filmando le differenti reazioni degli illusi amici.

L’accaduto dimostra come la realtà virtuale abbia catturato le menti di tutti coloro che non riescono ancora a discernere il bene dal male e, soprattutto, il vero dal falso. Questo non vuol dire che il web sia del tutto nocivo, ma anzi che esso rappresenta uno spazio nel quale fare esperienza e, così come una vera palestra di vita, imparare a cogliere le opportunità senza esagerare e senza credere a tutto ciò che propone.

E voi siete in grado di farlo?