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Baby genitori a Treviso: la madre ha 13 anni, il padre 12

Una coppia di ragazzini, rispettivamente 13 anni lei e 12 anni lui, sono diventanti genitori di un bambino: il tutto è accaduto nella castellana Treviso

Un bambino nato da due che si sono conosciuti tra i banchi di scuola non avrebbe nulla di strano, se solo i due protagonisti in questione fossero dei normali adolescenti. La notizia però acquisisce un ulteriore rilevanza se la madre e il padre di cui si parla hanno rispettivamente 13 e 12 anni.

La storia che vi stiamo per raccontare non arriva dall’altra parte del mondo, ma direttamente dal nostro Bel Paese, esattamente dalla castellana Treviso: a renderla nota è il giornale “Il Gazzettino”. Secondo quanto riportato dal quotidiano, i genitori di entrambi ragazzini, nonché i neo-nonni, inizialmente non hanno preso bene la notizia, ma superato lo shock, hanno pian piano accettato quanto accaduto.

Anche la baby mamma, sempre secondo quanto riportato dal giornale, si è detta felice del nuovo arrivato, che ha potuto riconoscere solo mesi dopo dal parto, avvenuto a fine giugno, dato che al momento del concepimento aveva ancora 13 anni. Finito il periodo estivo i baby genitori hanno potuto ricominciare i loro studi nella stessa scuola, anche se in classi separate, mentre il bambino viene accudito dai nonni, i quali hanno deciso di accogliere a braccia aperte il nuovo arrivato, dopo aver superato lo stato di sconcerto iniziale.

Quello delle baby mamme è argomento odierno e molto attuale, anche se di solito si parla di adolescenti di qualche anno più grandi rispetto ai due protagonisti di questa vicenda. Sono diverse le domande che in questo caso insorgono: a che età è giusto poter dare un’infarinatura sessuale ai propri figli, cercando di educarli al meglio sull’argomento? Del resto non ci si può affidare al solo sistema scolastico.

È giusto che i bambini siano curiosi, ma in questo caso si parla di un’eccessiva precocità: e allora a cosa può essere dovuto? Alle immagini a sfondo sessuale con cui si è costantemente bombardati quotidianamente non solo dalla tv ma anche dal web? È giusto in questo caso attribuire una minima colpa ai genitori?

Questi e tanti altri sono i quesiti che emergono nel leggere e nel sentire una storia come questa. Voi cosa ne pensate?