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L’intimo in poliestere è causa di infertilità

Se credete di conoscere tutti i tipi di contraccettivi vi sbagliate, perché ai tradizionali mezzi la ricerca ne affianca uno nuovo e inconsueto. Scopri qual è

L’infertilità è un disturbo che affligge molte persone, che in certi casi viene proprio sottovalutato e in altri ritenuto un efficace mezzo di contraccezione.

Tra le diverse tipologie di contraccettivi diffusi sul mercato e conosciuti dalle coppie di tutte le età, sembra che un nuovo mezzo si stia diffondendo, dopo essere stato scoperto dagli studiosi impegnati nel campo, individuato nell’intimo in poliestere.

Dalla scoperta risulta che questo tipo di materiale sia in realtà abbastanza protettivo e che induca all’infertilità il soggetto che lo indossa o che ne entra in contatto. I ricercatori hanno infatti scoperto che il soggetto maschile che indossa una guaina o una protezione di questa materia può accusare i sintomi di azoospermia temporanea, che consiste nell’assenza di spermatozoi all’interno del liquido seminale.

Questo disturbo, comunemente detto infertilità, scaturirebbe dal calore che questa guaina in poliestere produce e alle cariche elettrostatiche emanate e generate durante il contatto, che provocano i primi sintomi del disturbo solo dopo 120-160 giorni. Ed è proprio la mancanza di conseguenze immediate che spinge un individuo a svalutarne l’importanza.

A favore della coppia, però, gli stessi ricercatori hanno dimostrato che gli effetti di infertilità sono fortunatamente reversibili e che il disturbo può essere corretto semplicemente smettendo di indossare o di entrare in contatto con il materiale poliestere. In 135 giorni, infatti la produzione di spermatozoi  ritornerebbe a livelli ottimali e il soggetto non accuserebbe più i sintomi di impotenza.

Per il loro effetto reversibile, queste guaine in poliestere forniscono quindi una nuova forma di contraccezione che non comporterebbe problemi e permetterebbe alle coppie di vivere serenamente la loro intimità. Attenzione però a non esagerare, visto che come per ogni cosa, sarebbe meglio ascoltare il parere di un medico fidato che analizzi i singoli casi, trovando per ognuno la soluzione più indicata.

E voi sareste curiosi di provare questo “nuovo metodo” o non lo considerate affatto sicuro?