Categorie
Tendenze

Italiani: troppo veloci sotto le lenzuola?

Secondo uno studio condotto dalla società italiana di Urologia, in Italia ben il 17% degli uomini soffre di eiaculazione precoce. Ecco come migliorare

La frenesia, lo stress, i problemi che quotidianamente si è costretti ad affrontare, influenzano vari aspetti della vita di un individuo, comportando dei problemi psico-fisici che si riversano su più campi.

Ad essere messa a dura prova è anche che la sfera intima che non riesce a restare immune, ma accusa i colpi che arrivano dagli incalzanti ritmi giornalieri. Ma occorre precisare come all’interno della vita sessuale ai fattori esterni possano subentrare anche quelli interni, dovuti a problemi “fisici”. Il risultato? Rapporti intimi consumati troppo velocemente o per metà.

Secondo uno studio condotto dagli esperti della Siu, la società italiana di Urologia, durante il congresso Eau 2915 a Madrid, in Italia ben il 17% degli uomini soffre di eiaculazione precoce. Come già premesso e confermato anche dagli studiosi, il problema in gran parte dei casi è di natura “primaria” in quanto si può già manifestare in età adolescenziale.

”Da uno studio che abbiamo appena terminato e incorso di pubblicazione – illustra Paolo Verze, ricercatore dell’università Federico II di Napoli – emerge che è proprio l’eiaculazione precoce il disturbo più comune ne soffrirebbe il 17% degli italiani, quasi 5 milioni di persone. Al secondo posto ci sono le disfunzioni erettili, di cui soffre il 13% dei maschi”.

Ma non disperate: a tutto (o quasi!) c’è una soluzione. Un primo rimedio infatti per questo tipo di problema, è dato dai farmaci, ma un’alternativa altrettanto valida può essere resa anche dalla psiscoterapia. A confermarlo sono i risultati di uno studio italiano coordinato da Carlo Pavone dell’università di Palermo. La ricerca ha visto coinvolti 150 pazienti tra i 18 e i 70 anni, i quali sono stati assegnati a random alla sola psicoterapia, alla psicoterapia e alla terapia farmacologica insieme o ai soli farmaci. Nel primo caso il tempo di eiaculazione è passato da 79,75 a 203 secondi, con la sola psicoterapia da 75 a 323 mentre dall’unione delle due si è passati da 74,3 a 600.

La soluzione: riconoscere il problema e parlarne apertamente, senza vergogna, in modo da trovare il rimedio adatto. Siete d’accordo?