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Le donne impegnate preferiscono tradimenti lesbo

Le tendenze in materia di tradimenti cambiano: secondo la giornalista Chelsea Reynolds le donne impegnate preferiscono tradire il partner con un’altra donna

L’evolversi continuo della società scombina continuamente le normali relazioni tra partner: anche il tanto discusso tradimento non resta immune.

La sostanza non cambia: a mutare è il soggetto, o meglio la figura dell’amante, che assume dei nuovi connotati.

Già perché per la donna impegnata con un marito, compagno o fidanzato, non pensa di tradire lo stesso con un altro uomo con il quale magari può riscontrare gli stessi problemi, ma preferisce trascorrere anche una sola notte con un’altra persona dello stesso sesso.

Ecco che allora  che la famosa scappatella si tinge completamente di rosa: a confermarlo è la giornalista Chelsea Reynolds, docente di Giornalismo e Comunicazione presso l’Università del Minnesota.

Reynolds in seguito ad una ricerca in rete, ha scoperto, infatti, come vi sia un fenomeno in larga crescita che vede protagoniste numerose donne alla ricerca di altre con le quali concedersi un’ora di fuga dalla solita routine, per poi non rincontrare più. Insomma quello che dal punto di vista maschile viene considerato come una sorta di usa e getta, però in questo caso è tutto al femminile.

Non si tratta quindi di una vera e propria ammissione di omosessualità ma soltanto della ricerca di qualcosa che esca fuori dai propri canoni tradizionali: un’esperienza da poter inserire all’interno del proprio “curriculum” sessuale. Dopo torna tutto alla normalità, e si ricercano nuovamente l’odore e le braccia di un uomo in cui potersi abbandonare per riaccendere il proprio spirito etero.

La docente scrive all’interno della rivista Cosmopolitan: “È un fenomeno di grandissime proporzioni. Si tratta di migliaia di annunci ogni anno, tutti di eterosessuali vogliose di esperienze lesbo. In tre giorni sono stati postati circa 400 annunci. Molte di loro specificano: ‘Mio marito non lo sa e non si unirà a noi’ e ‘Voglio una donna donna, non una donna-maschiaccio'”. 

Una vera e propria moda quindi dove non vi è alcuna implicazione sentimentale.

Vi ha mai incuriosito un’idea di questo genere? Avete mai provato?