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Si può essere felici in due?

Secondo recenti studi, se l’uomo è più felice è più alto il rischio di una crisi all’interno di una coppia

Si chiama “Happyness Gap” e vuol dire “divario della felicità”. Così i ricercatori della Deakin University in Australia hanno definito la tendenza allo smembramento di una coppia nel caso in cui i due partner vivano il rapporto con un differente livello di felicità.

Questo fenomeno sembra essersi verificato soprattutto all’interno di coppie di coniugi in cui, sin dal primo anno di matrimonio, lui sia più felice di lei. In questo caso la richiesta di divorzio partirebbe proprio dalla donna, la quale si mostrerebbe in un certo modo irritata per il il diverso stato emotivo del partner.

La frustrazione femminile sembrerebbe, altresì, essere determinata da fattori ben definiti, quali le continue occupazioni domestiche e il diverso status socio-culturale, soprattutto se quello a cui si appartiene è il più elevato. Gli elementi che porterebbero ad un più equo modo di vivere il rapporto sarebbero, invece, stati riconosciuti nella collaborazione uomo-donna alle faccende domestiche e nella condivisione del credo religioso. La vera sopresa? Scoprire nel corso della ricerca che l’Happyness Gap apparirebbe maggiore all’interno delle coppie che hanno preferito la convivenza al matrimonio. Sarà dunque ancora valida la tesi di chi considera la convivenza migliore del matrimonio?