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Tra moglie e marito non mettere il dito: i suoceri nella coppia

Secondo un recente studio dell’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) il 30% delle separazioni è da addebitare ai suoceri

Cosa succede quando i suoceri entrano nella vita di una coppia?

È ancora diffusa la secolare convinzione che la suocera possa mettere in difficoltà la nuora o il genero, creando all’interno della coppia delle tensioni irrisolvibili? Prepariamoci a sfatare il mito della suocera ostile e impicciona perché l’uomo, il suocero, sembra esserlo almeno quanto la moglie.

A rivelarlo è un recente studio dell’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani), che afferma che il 30% delle separazioni è dovuto all’intromissione dei suoceri nel rapporto fra marito e moglie, ma c’è di più: un nonno dedicato ai nipotini durante le ore di assenza della madre e del padre dimostra spesso nei confronti dei genitori un atteggiamento di prepotenza e superbia, forse proprio in virtù della libertà che, inconsapevolmente, gli è stata concessa.

Proprio una condizione del genere ha portato recentemente la Cassazione rinnovare la regolamentazione riguardante la separazione fra coniugi: non è possibile colpevolizzare e addebitare una separazione a uno dei due coniugi se si è capaci di dimostrare che la rottura è stata una conseguenza delle provocazioni dei suoceri conviventi.

Si tratta di casi estremi o di situazioni diffuse? Credete sia possibile una convivenza pacifica fra suoceri e generi/nuore? A voi la parola!