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Si sveglia dal coma accusando il partner: “Non sei un eroe”

Dopo 8 mesi una giovane cinese si è svegliata dal coma e invece di ringraziare il fidanzato per essergli stato accanto, ha reagito in questo modo

Ha vegliato per ben 8 mesi sulla sua fidanzata finita in coma per quello che sembrava un violento colpo alla testa, e sempre per lei ha pagato anche il conto salatissimo, oltre 30 mila euro, all’ospedale che l’ha tenuta in cura: è stato questo il comportamento assunto da un giovane di 22 anni, Liu Fenghe, da tutti, compresi i media cinesi, definito e descritto come un “eroe”.

Ma in realtà quell’atteggiamento amorevole nei confronti della sua amata nascondeva un’altra faccia della medaglia. 

È cosi il giorno in cui la fidanzata Lin Yingying si è svegliata, l’idilliaca storia d’amore ha assunto tutti i contorni di un dramma vero e proprio: la ragazza infatti dopo essersi ripresa, ha confessato che ad averla ridotta in uno stato vegetativo per lunghi mesi era stata proprio la sua non tanto dolce metà.

In base infatti a quanto ha poi raccontato Lin, era stato il suo amato Liu a picchiarla diverse volte in testa con un attrezzo di ferro che le ha causato diverse lesioni. Il gesto non giustificato è stato scatenato da un futile motivo: la colpa della ragazza infatti è stata quella di aver dimenticato e di conseguenza bruciato alcuni filoni di pane nel forno che i due ragazzi gestivano insieme a Liaoning, in Cina. Questo ha scatenato l’ira del giovane che si è buttato sulla fidanzata con una violenza inaudita.

I fatti si sono verificati nel 2014 e Lin è rimasta in coma fino a maggio del 2015: fino a quel momento nessuno era a conoscenza di cosa fosse realmente accaduto e che terribile segreto si celava dietro a quegli apparenti gesti amorevoli probabilmente dettati dai sensi di colpa.

Solo adesso la giovane è riuscita a raccontare ai media la trama di quest’assurda vicenda che l’ha vista sua malgrado inizialmente protagonista di una drammatica storia d’amore, e poi vittima di violenza, la quale ha finalmente restituito la vera immagine e la vera identità di colui che era stato creduto un eroe.

Un altro caso di violenza sulle donne che in questo caso non si è concluso con una tragica fine.

Secondo voi il comportamento del giovane era guidato dal senso di colpa o in cuor suo sperava che Liu non conservasse memoria dell’accaduto per non incolparlo? A voi la sentenza!