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Vita dura per gli infedeli: il tradimento adesso si paga

Secondo una recente disposizione, il coniuge tradito ha la possibilità di chiedere un risarcimento danni al partner

Da oggi c’è un ulteriore buon motivo per convincere anche i più infedeli a restare accanto al proprio partner senza commettere scappatelle: il tradimento si paga.

La decisione è arrivata dalla Corte di Cassazione ed è stata emessa contestualmente alla richiesta di risarcimento danni che una donna di Savona ha compiuto nei confronti del marito. La loro separazione era stata si consensuale, ma era avvenuta a seguito della relazione extraconiugale del marito con una donna sposata, relazione che aveva minato seriamente il loro rapporto di coppia e la salute della consorte.

Il matrimonio è un’istituzione che prevede non solo dei doveri morali, ma anche giuridici i quali, se non rispettati, possono ledere l’onestà e la dignità di uno dei due coniugi, portandolo a volte a subire delle conseguenze anche a livello fisico. Proprio in virtù di questo principio, dopo anni di battaglie giudiziarie, la donna ligure tradita ha avuto la meglio. C’è però da precisare che, secondo questa nuova disposizione, una richiesta di risarcimento danni può essere inoltrata solo se può essere dimostrato che il tradimento sia stata la causa di una crisi di coppia e della successiva separazione, e non la conseguenza.

Pensate che un provvedimento del genere possa seriamente migliorare le condizioni delle separazioni in Italia? Dite la vostra!