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In Svezia i video per spiegare i “diritti sessuali” ai migranti

Come spiegare il sesso ai migranti? Il governo svedese ha pensato di farlo attraverso la realizzazione di video che illustrano i loro nuovi diritti sessuali

Il governo svedese spende quasi mezzo milione di dollari per la realizzazione di video animati che spiegano ai migranti i loro diritti sessuali, e quindi ciò che possono fare all’interno della loro sfera intima ora che si trovano in un nuovo paese.

Questa operazione, che ha portato alla produzione fino adesso di ben 11 video in varie lingue tra cui curdo e somalo, è stata ritenuta addirittura urgente. Le animazioni riguardano tutte le posizioni del sesso, da quelle più consone e conosciute ad altre più simili al Kamasutra.

Il ministro per gli Affari sociali, Annika Strandhäll, ha spiegato come “alcune donne del gruppo di nuovi arrivati provengono da società con norme, regole e leggi completamente diverse. ll progetto permetterà a queste donne una migliore comprensione dei diritti sessuali e di riproduzione in Svezia”.

Non è ben chiara quale sia l’urgenza di questa operazione ne perché si debbano spendere così tanti soldi visto che probabilmente è difficile che molti uomini e donne cambino il loro modo di pensare e la loro tradizione e cultura per messo di semplici video.

Un esperimento di questo tipo era già stato condotto in Germania, ma con scarso successo: in quel caso il governo tedesco aveva lanciato in sito chiamato Zanzu, che fornisce “consigli sul sesso e la sessualità per i migranti che non vivono da molto tempo in Germania”.

In Svezia il problema sesso e migranti, che rappresentano oltre il 26% della popolazione, è aggravato dai reati compiuti dall’arrivo di quest’ultimi: dal 2017 infatti, la percentuale delle violenze sessuali è aumentata del 10%.

Dati che probabilmente giustificano la scelta del governo svedese.

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