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Filofobia, cos’è e quanto è diffusa in Italia?

Filofobia: nella società odierna c’è ancora posto per il timore di amare? Lo affermano i dati diffusi dall’ISTAT, che ne hanno confermano la diffusione

Il termine “filofobia” deriva dal greco, “Philos” (amore) e “Fobia”(paura) ed indica proprio il timore ad amare o ad intessere legami o relazioni intime durature.

Secondo recenti indagini Istat, in Italia sono più o meno 8 milioni e mezzo le persone che vivono da sole, spinte da molteplici motivazioni, anche, ma soprattutto indotte a tale scelta dalla paura ad aprirsi ai sentimenti.

Altro dato interessante è che a farne maggiormente le spese sono gli uomini.

Come si manifesta la filofobia? 

L’aspetto più evidente che si manifesta su chi soffre di questa fobia è l’incapacità a lasciarsi andare in una storia d’amore seria che possa portare all’innamoramento e che spinge invece ad usare l’altro/a esclusivamente per avere rapporti sessuali.

In questo modo, evitando il coinvolgimento nella relazione duratura si rischia di non restarne compromesso per un lungo tempo.

Perché si manifesta la filofobia?

Dietro questa paura potrebbe esserci probabilmente un trauma passato, che ha portato il soggetto a soffrire una separazione. Ma potrebbe anche essere semplicemente, soprattutto negli uomini, una paura intrinseca di essere lasciati o essere traditi.

Soprattutto nelle persone razionali l’amore può apparire come una cosa che va oltre il proprio controllo.

Il rischio resta però alto, visto che la filofobia non permette di godere dei benefici che solo un rapporto sentimentale concreto può dare a chi trova il coraggio di lanciarsi e di intraprendere un nuovo ed interessante percorso con la persona incontrata.