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Divorzi ai tempi del Covid-19: tendenza in crescita?

Il periodo di emergenza e di quarantena ha messo a dura prova le relazioni matrimoniali e mentre alcuni rapporti si sono rinforzati, altri sono giunte al capolinea

A darne conferma sono i dati trasmessi da vari avvocati provenienti da diversi paesi del mondo, impegnati a difendere uno dei due partner coinvolti nella separazione coniugale.

A detta loro, infatti, le coppie sono costrette a stare chiuse in casa e a limitare quelle occasioni in cui era possibile dedicare del tempo a se stessi e agli altri lontanto dal proprio partner e, così facendo, si rendono conto che il loro rapporto sentimentale non è esattamente l’idillio che credevano.

Ad un certo punto, i partner scoprono e capiscono di avere molto poco in comune con la persona che hanno accanto ed è proprio in un momento di pausa dal mondo esterno che vengono a galla problemi di coppia dai quali invece la routine quotidiana distrae.

In questo periodo di quantantena, gli esperti di legge e gli avvocati hanno confermato l’aumento delle domande di divorzio, presentate dalle coppie “malate” a cui si aggiungono quelle stressate dalla precaria situazione economica, generata ora dalla mancanza dell’attività lavorativa.

Questa pressione, unita a un forte stress scatenano attrito nella coppia che comunque di base, secondo gli psicologi manca già di una buona e sana comunicazione e si basa sulla carenza di comprensione.

Ecco perchè in situazioni problematiche come questa, nelle coppie con poca stabilità vengono alla luce i problemi e aumentano le domande di divorzio, di cui gli avvocati saranno ricoperti al termine dell’emergenza sanitaria.