Meglio restare insieme e condurre una relazione di coppia stentata e superficiale o decidere di separarsi per il bene dell’altro e di se stessi?
Questa è la domanda che ha tormentato non poche persone durante il periodo di convivenza forzata per il Covid-19 e che, dopo aver superato il lockdown, sono giunte ad una conclusione drastica.
Tante coppie si sono riscoperte infatti, non più innamorate. Lui e lei hanno fatto tutto il possibile per far andare bene le cose, ma senza riuscire a rimettere in sesto la relazione e riaccendere la passione iniziale.
Ecco che la fase 2 diventa anche e soprattutto il momento in cui tirare le somme e dirsi addio; ma allo stesso tempo è l’occasione giusta per fare nuovi incontri e per non perdersi d’animo ripensando al passato.
Il consiglio degli esperti è quello di non perdere tempo e di voltare pagina senza troppi ripensamenti. I partner sono chiamati ad essere sinceri, trasparenti e ad assumersi ogni responsabilità, ma con il maggior tatto possibile.
La rottura di una storia crea sempre una certa sofferenza, ma i giorni d’isolamento hanno permesso di capire che il rapporto è ormai giunto al suo epilogo e non vi è alcuna ragione per offrire una seconda possibilità, che potrebbe sfociare ben presto solo in un mare di risentimento.
La fase 2 deve essere vista come un nuovo inizio in cui non dovranno trovare spazio i sensi di colpa. La dura esperienza vissuta durante le settimane di piena emergenza ha insegnato che le occasioni non vanno più sprecate, ma colte.