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“Sex ban”: il sesso dopo il lockdown

Nuove regole sul sesso per gli inglesi: dal 13 Giugno nessuna validità per il “sex ban” la legge che continua ancora ad alimentare il dibattito e numerose proteste

Sembra incredibile ma i single inglesi non hanno potuto fare sesso durante questo periodo di quarantena. Il 23 Marzo 2020 infatti, il premier inglese Boris Johnson aveva imposto delle norme severissime per il lockdown, vietando ai cittadini non coniugati o non conviventi di vedersi e di frequentarsi.

La norma in questione si è rivalata essere la più sofferta dal popolo, tanto da farla rinominare dalla rete come la legge ‘sex ban’ (divieto di sesso).

Ma adesso che è tutto finito, il divieto è decaduto per i single d’Inghilterra, che a differenza di quelli residenti negli altri paesi del Regno Unito, possono rtirare un respiro di sollievo e interrompere la loro astinenza per ritornare ad avere rapporti intimi con chi vogliono.

Lo scorso 10 giugno però il premier Boris Johnson ha dichiarato di aver previsto anche l’introduzione di una nuova misura denominata Support Bubble (bolla di sostegno), che permetterà ad una persona single di incontrarne un’altra, non convivente sotto lo stesso tetto e questi potranno, se lo ritengono necessario, dormire assieme.

In questo modo saranno 11 milioni di single inglesi con relative fidanzate/i che finalmente potranno dormire assieme dopo 3 mesi di astinenza e recuperare il tempo perduto.

Ad intervenire è stato Neil Ferguson, professore dell’Imperial College, autore di uno studio decisivo con il quale si è imposto il lockdown in Uk, Francia e USA, che ha dichiarato che se la chiusura del 23 Marzo, compreso il divieto di sesso, fosse stata anticipata di una settimana allora si sarebbero dimezzate le vittime da Covid-19.

L’accusa è stata commentata da Boris in conferenza stampa, dove ha dichiarato che ha sempre seguito i consigli del comitato scientifico, inducendo lo stesso Neil Ferguson a dimettersi dal comitato per aver fatto sesso con la sua amante durante il periodo di lockdown.

Accuse infondate dunque che dimostrano come a volte la coerenza preferisce dar conto agli impulsi sessuali!