Categorie
Notizie

Ottimismo: qual è la sua vera durata?

Si può essere ottimisti per tutta la vita o si tratta solo di uno stato d’animo momentaneo? Le stime degli esperti hanno chiarito i dubbi sulla durata dell’ottimismo

L’ottimismo è la chiave per vivere al meglio le giornate, guardando al futuro e facendo progetti. Essere ottimisti significa affrontare la vita con una carica che consente di elaborare progetti a lungo termine.

Tuttavia, i dati raccolti da tre studi (eseguiti in USA, Paesi Bassi e Germania) testimoniano che l’ottimismo continua a crescere senza sosta sino ai 70 anni e che dopo, per ragioni fisiologiche, inizia a venir meno.

Ma per quale motivo avviene una crescita costante che, tutt’a un tratto, subisce un arresto?

Studiando un ampio campione di individui, circa 70.000 di persone, gli esperti hanno scoperto che, nonostante gli eventi nefasti della vita, l’uomo matura una naturale propensione all’ottimismo utile ad affrontare gli ostacoli quotidiani e a non mollare.

L’ottimismo cresce a poco a poco, sino a quando qualche problema di salute e i primi segni dell’età inducono ad assumere una nuova visione della vita, più razionale e a volte anche cupa. 

In questo periodo di maturità ci si rende conto che gli anni realmente migliori sono oramai un ricordo e anche quando si ricerca un aiuto a vivere meglio, a livello mentale, subentra il pessimismo fisiologico.

Prima che questo periodo arrivi, quindi, non resta che godere della vita ed essere ottimisti il più possibile!