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Donne e birra: perché è questione di genetica?

La birra è una delle bevande alcoliche più consumate: ma perché attrae soprattutto il popolo femminile? A svelarlo sono le ricerche sulla genetica del gusto

Il rapporto che lega le donne alla birra affonda le sue radici nel passato e risale addirittura ai tempi della Mesopotamia e degli Antichi Greci.

Sono diversi gli affreschi che testimoniano questo grande amore, che trova giustificazione non solo nella ricerca dell’ebbrezza, ma anche nelle proprietà nutritive di questa particolare e gustosa bevanda.

La storia insegna che la birra veniva utilizzata anche per combattere la nausea o per prevenire altri disturbi fisici, dimostrando così il suo alto valore medico e curativo.

Sebbene non tutti apprezzino il sapore amarognolo della birra, le ricerche sulla genetica del gusto hanno dimostrato che a farne un maggiore consumo è soprattutto il popolo femminile che ne preferisce il gusto amaro.

Se da un lato, infatti, la scienza ha provato come la percezione dell’amaro venga associata automaticamente a delle sostanze dannose per la salute, rendendo alcuni di atavici nei confronti di questa bevanda; sono molti altri gli studi che hanno dimostrato come le donne siano spesso meno inclini a questa tendenza.

Esse possiedono un miglior senso dell’olfatto e del gusto sin dalla piccola età che, a differenza degli uomini, permette loro di gustare anche dei sapori più amari e forti.

A conferma degli studi genetici, alcune indagini statistiche hanno rilevato che la maggior parte delle donne dichiarano che la birra ideale deve avere un sapore deciso ed intenso, che possa offrire una sensazione piacevole al palato.

Ecco allora come conquistare una donna: basterà invitarla a bere una birra, ma attenzione se è astemia!