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La donna nella Preistoria: ecco l’ultima scoperta degli esperti

Quanta importanza ebbe la donna nella Preistoria? I risultati di una recente ricerca hanno fatto chiarezza sul ruolo della figura femminile nella società preistorica

Le donne preistoriche andavano a caccia? Per anni si è creduto il contrario, ma una recente scoperta ha portato alla luce una realtà molto diversa.

Quando si parla della caccia nella Preistoria, quasi subito il pensiero si rivolge agli uomini, considerati da sempre i detentori di alcuni privilegi sociali e gli unici capaci di svolgere determinate mansioni.

Nel passato infatti le donne restavano a badare ai bambini o a coltivare il raccolto che avrebbero consumato, considerate deboli e incapaci di compiere altre attività.

Tuttavia, una recente scoperta ha portato alla luce una verità che sembra cambiare le carte in tavola: pare infatti che nell’antichità anche le donne cacciassero.

Secondo i risultati dello studio condotto dall’antropologa Laura Faranda, docente di antropologia culturale presso l’Università degli Studi ”La Sapienza”, a quanto pare ben 9.000 anni fa vi erano delle cacciatrici donne che al pari degli uomini lottavano al fine di portare a casa la carne necessaria per la sopravvivenza.

Tutto è nato dalla scoperta di una tomba presso le Ande, nel Perù: al suo interno, infatti, sono stati rinvenuti una serie di utensili che venivano utilizzati per la caccia. Tuttavia, è interessante notare come un’analisi approfondita abbia portato alla luce una verità che fino ad ora è rimasta seppellita: anche le donne, nella preistoria, cacciavano come gli uomini.

Una scoperta che ha modificato il pensiero di quanti ancora credono che solo gli uomini fossero capaci di cacciare o di svolgere attività del genere e che invece non esistessero donne alfa nella società.

Un risultato che dovrebbe indurre a riconsiderare i canoni di genere.