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Anuptafobia: di cos’ha paura un single?

Nuove conferme giungono dagli studi sulla “sindrome di Bridget Jones” e rilevano la diffusione dell’anuptafobia. Ma di cosa si tratta in dettaglio e chi interessa?

È da poco passato San Valentino, e puntuale come ogni anni si ripresenta quella paura subdola che fa temere a tutti i single di rimanerlo a vita.

Si chiama anuptafobia e tecnicamente è la paura di restare da soli, nel senso relazionale del termine. È conosciuta anche come ‘sindrome di Bridget Jones’, in onore del personaggio cinematografico goffo e perennemente in ansia per il proprio futuro amoroso.

E accanto a chi prova la paura di amare, c’è invece chi ha paura di restare solo e di non riuscire a trovare la persona adatta con cui condividere la vita.

Questo timore provoca un’angoscia profonda che vien vissuta con terrore da chi crede che senza un compagno la vita non abbia senso o di non essere capace di trovare un partner che faccia al caso proprio.

Tra i sintomi di questo stato, che oscilla tra l’ansioso e il depressivo, infatti vi è la convinzione di non valere abbastanza, l’idea che da soli non si basti a se stessi e il timore di venire rifiutati. Tutto ciò che poi alla fine fa fallire immancabilmente una relazione.

Come si esce da questa situazione? Fondamentalmente creando una reti di amicizie e una serie di interessi tali da bastare a se stessi. Una volta completi anche da soli, l’amore arriverà di certo.

Credendo in se stessi, sarà più facile credere negli altri e trovare la persona giusta.