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I coreani preferiscono sposarsi in massa

Da pochi giorni è stato celebrato in Corea del Sud un matrimonio di massa, che ha unito circa 4000 coppie

Il matrimonio è uno degli eventi importanti che segnano la storia di una coppia. Attraverso esso infatti due persone che si amano sigillano, simbolicamente, la loro relazione, coronando il loro sogno. Per questo, il giorno del si viene organizzato nei minimi dettagli, visto che rappresenta un elemento caratteristico dei futuri coniugi.

La consuetudine vuole che si celebri una cerimonia per ogni coppia, proprio per rendere quel giorno unico ed singolare. Gli amanti sentono, in questo modo, il forte sentimento che li lega e che, si spera, li accompagnerà per tutta la vita. Non tutti, però, credono che questa sia una regola ferrea da rispettare e preferiscono sposarsi accanto ad altre coppie, condividendo con esse il loro si.

Hanno scelto questa direzione, ad esempio, le 4000 coppie sud-coreane che, sabato 24 Marzo, si sono riunite per celebrare i loro fiori d’arancio. L’organizzazione dell’evento, voluto dal Movimento della Chiesa dell’Unificazione della Corea del Sud, ha preso luogo a Gapyeong, dove accanto alle nuove unioni, hanno rinnovato i loro voti nuziali circa 1000 coniugi, davanti ad un pubblico di altre 25000 persone.

Così, alla fatidica domanda del reverendo Moon Sun-myung, leader fondatore del suddetto movimento, tutti i partecipanti hanno risposto in coro “si”, confermando la loro decisione di unirsi in matrimonio. Per tutte le coppie che per la prima volta si sono sposate il passo è stato importante, visto che la cultura coreana permette la conoscenza dei due ragazzi solo poco tempo prima della cerimonia, limitando il tal senso il fidanzamento tradizionale. Solo dopo il si, dunque, i coniugi avranno modo di conoscersi meglio. Intanto, il grande giorno ha visto la massa di protagonisti lanciarsi in un mega valzer, che coinvolge tutti sotto gli occhi soddisfatti dello stesso reverendo seduto accanto a sua moglie.

Rifacendosi ad un moderno flash mob, i coreani hanno potuto così manifestare i loro sentimenti in pubblico, quasi per sensibilizzare tutti coloro che sfuggono dal matrimonio. L’appariscente decisione della strana cerimonia ha trovato sostenitori da tutto il mondo, favorevoli alla condivisione di un momento così importante per la propria vita.

Molti sono, invece, del parere opposto, ritenendo che tale istante sia individuale e allargarlo ad altri toglierebbe la magia delll’atto nuziale.

In fin dei conti non è questa l’era della web condivisione? E perché non spartire con altre coppie il particolare evento nuziale?

O meglio restare saldi alla cultura tradizionale?