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Divorzio facile: e ai figli chi ci pensa?

I figli sono le vittime dei divorzi dei loro genitori, che, egoisticamente, scelgono la via più facile per sfuggire ai problemi coniugali

Per tutte le coppie di una certa età, il matrimonio ha rappresentato un momento emblematico nella loro vita sentimentale e in esso vedevano una conseguenza del loro amore. Come, però, in passato le nozze rappresentavano una consuetudine per tutti coloro che si amavano, oggi, la tendenza predilige i divorzi.

Ribaltando, infatti, l’antica prospettiva, oggi, in amore si registra un’alta percentuale di divorzi come soluzione più logica per mettere fine ad un rapporto e come risultato più ovvio per un matrimonio “mordi e fuggi”. La velocità con la quale si prendono certe decisioni risolutive, però, non sempre risulta essere la più adatta a tutto il nucleo familiare, che si trova costretto ad accettare.

Come infatti per la legge del più forte qualcuno sempre deve soffrire, così i figli sono le innocenti vittime delle scelte degli adulti. Questo, purtroppo, non rappresenta una novità ma un dato di fatto che cresce giorno dopo giorno, incrementando la schiera di ragazzi che, ad un tratto, non fanno parte più di una famiglia unita.

Sebbene la legge tuteli questi soggetti, non sempre può comprendere ciò che essi abbiano nel loro cuore e, quindi, resta uno strumento limitato nelle mani dei genitori separati. Ma è pur vero che, per limitare i danni, una soluzione esiste e, seppur difficile da attuare, utilizzandola, limiterebbe i rischi psicologici dei figli. Per venire incontro alle esigenze di questi ultimi, infatti, basterebbe mettere in moto il cervello e da parte il proprio egoismo; nel caso in cui i coniugi ritengono necessaria la fine della relazione, nessun mezzo potrà distoglierli dalla scelta presa. Ma, se, facendo un passo indietro, la coppia cercasse di trovare soluzioni utili a prevenire una più acuta crisi, forse la riflessione condurrebbe a risultati positivi.

Per far ciò appare utile parlare e dialogare, coinvolgendo pure i figli, qualora fossero già maturi da comprendere il conflitto in atto. In alternativa un valido supporto viene direttamente da un terapeuta esterno o da una persona neutrale che possa appianare le divergenze. Ma l’elemento emblematico che non può mancare è l’autoanalisi che la coppia deve svolgere in intimità, per cercare, in anticipo, di prevenire i danni futuri. L’importante è mettere al primo posto i figli e cercare di risparmiare loro liti, disapprovazione e soprattutto separazioni definitive.

All’apparenza tutto ciò che viene proposto qui potrà sembrare irreale; ma con una buona dose di ottimismo e un pizzico di volontà tutto si potrà sistemare. Anche nei casi in cui il divorzio sia l’unica possibilità per vivere in pace con la propria famiglia, è utile non fermarsi a questa scelta ma proseguire fino a trovare quella più utile anche agli altri.

Su questo tema ci sarebbe tanto di dire ma i veri consigli vengono dall’esperienza e, in questo caso, le vostre testimonianze possono ritornare utili. Che ne dite?