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Le nuove conquiste che prendono per la…voce!

Nell’arte del flirt, oltre all’aspetto fisico,risulta essere importante anche la voce, che ammalia e conquista con la sua inflessione e i suoi diversi accenti

Secondo un luogo comune, il fisico è la prima forma di attrazione ed il primo aspetto che si guarda quando si vuole flirtare. A supporto di tutti coloro che non seguono questa corrente, ve n’è un’altra che sostiene l’importanza della voce nell’atto della conquista.

Sebbene, infatti, il primo approccio resta quello visivo, l’inflessione della voce occupa un altrettanto emblematico posto nell’arte del flirt, attirando l’attenzione de soggetto sull’altro e invogliandolo al dialogo. Dietro all’accento si nasconde spesso il carattere di una persona che può apparire affascinate. In altri casi, però, proprio la voce è la causa principale di delusione; se si viene attratti da come si è fisicamente, infatti, ma non da come si parla, si può restare insoddisfatti di colui che si ha davanti.

Nell’era dei social network, sempre più spesso, il primo contatto tra due persone che hanno voglia di conoscersi avviene per via telematica e, dunque, nelle loro conversazioni un mezzo fondamentale è rappresentato proprio dalla voce. Questo aspetto è stato confermato da una recente sondaggio, dal quale è scaturito che, in un campione di donne single, il 62% di esse ritiene importante, anche se non indispensabile, l’accento della persona conosciuta. La pronuncia o la cadenza dialettale possono, infatti, influenzare la scelta, soprattutto se a doverla fare sia una donna. Questo perché l’universo femminile sembra essere affascinato soprattutto dal l’uomo che parla in dialetto o che possiede una sfumatura più locale, che diverte e, soprattutto, distende chi l’ascolta. Ciò contribuisce alla buona riuscita della relazione e soprattutto stimola un sano dialogo.

Quando al tono si aggiunge poi il corretto uso grammaticale, le possibilità potrebbero aumentare e attirare sempre di più l’interessato verso la nuova conquista. Anche se non espressamente manifestato, infatti, accade spesso che, davanti ad un semplice errore linguistico, il proprio grado di gradimento perda quota e che l’iniziale giudizio cambi. A questo contribuisce il carisma del soggetto, aspetto importantissimo nel momento del flirt. Ma, visto che “errare humanum est” appare riduttivo valutare l’altro solo per un semplice sbaglio, che potrebbe anche essere scaturito da un momento di ansia da primo incontro. E poi, forse, ammaliati dalla sfumatura dialettale del nostro interlocutore, non è sempre facile comprendere che esso abbia commesso qualche insignificante scorrettezza grammaticale.

 

Soffermandoci sul fattore vocale, quanto ritenete sia importante la voce durante i primi incontri? E soprattutto, secondo voi, quanto possa influire sulla scelta di un partner?