Categorie
Notizie

I pinguini come gli uomini: abili latin lovers

Un recente studio ha scoperto che anche i pinguini tradiscono il proprio partner per avere rapporti extraconiugali, assomigliando, in questo modo, all’infedele uomo

Si è sempre pensato che il tradimento o la fugace scappatella fosse una consuetudine riservata alla specie umana, una pratica che si diffonde giorno dopo giorno. Quest’idea ha, in un  certo qual modo, deviato l’attenzione sulle altre tipologie di esseri viventi, che sono soggette anch’esse a tale moda.

Se ci si sofferma sul mondo animale, infatti, si scopre subito la tendenza alla fuga dal proprio partner per dirigersi verso nuove e più soddisfacenti avventure. Questa moda è seguita soprattutto dai pinguini dell’Antartide che, in forme simili a quelle umane, preferiscono tradire il compagno di vita perché attratti da un altro. Da un recente studio, infatti, è scaturito che tali animali, sebbene siano stati ritenuti sempre come esempio di amanti romantici e soprattutto fedeli, si allontanano per avere rapporti sessuali occasionali. Il tutto, ovviamente, avviene all’insaputa del partner tradito, che può scoprire la fadifraga scappatella, come nei migliori casi umani. In questo modo il pinguino, dopo aver vissuto un’avventura extraconiugale, può tranquillamente tornare nel proprio nido dove lo aspetta la partner incosciente dei reali fatti accaduti.

I pinguini, però, non sono gli unici animali a praticare il tradimento di coppia, ma, forse, sono i più simili all’uomo. Mentre, in alcune specie, l’allontanamento dal partner è giustificato ai fini della procreazione e, soprattutto, dall’importanza che acquisisce il maschio dominante, in questo specifico caso, i pinguini tradiscono volontariamente la compagna così come avviene tra gli uomini. L’elemento che accomuna questi due generi è la trasgressione che stimola la voglia di cambiamento e di rischio, spingendo verso altre forme di amore e di rapporto. Come per l’uomo, anche per gli abitanti del Polo, diventa fondamentale trasgredire le regole e i canoni fondamentali, giocando su due campi sentimentali diversi, sebbene questo possa compromettere la prima relazione e, soprattutto, ferire colui che si ama.

Sembra strano che anche gli animali possano provare ciò, ma, proprio questo, dovrebbe far riflettere sulla sensibilità che questa specie possiede o, piuttosto, sull’aspetto animalesco che molti individui hanno. Nonostante si tratti, infatti, di due razze diverse, con usi e costumi differenti, modi di vivere totalmente opposti e abitudini differenti, l’uomo e l’animale agiscono, spesso, similmente, ponendo la fisicità e le pulsioni, trasmesse da questa, al primo posto. Se poi il primo abbia accolto, in un certo senso, la civiltà nel proprio modo di azione, questo non giustifica che resti sempre assomigliante alla specie animale.

In fondo l’uomo deriva dalla scimmia e ancora oggi si vedono i sintomi di questo antico passaggio.

Siete d’accordo?