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Cos’è andato storto? Le riflessioni post tradimento

Quando un soggetto viene tradito dal proprio partner capita che si ponga delle specifiche domande sul perché ciò sia potuto accadere

Quando si subisce un tradimento, capita di ripensarci spesso, così come capita anche di riflettere sulle possibili cause che abbiano indotto il partner ad agire in quel modo. In questa fase di crisi, il soggetto si pone delle domande specifiche, senza trovare sempre una risposta che sia soddisfacente.

Subito, la mente si proietta al passato, cercando di risalire alla scintilla che ha appiccato l’infedeltà. Si inizia, così, a dare la colpa al proprio fisico, un po’ trascurato dalla routine quotidiana e non più piacente; si continua, a raffica, con il colpevolizzare le ossessive amicizie dell’ex partner, ritenendole capaci di spingerlo tra le braccia di un altro. Non riuscendo, però, a trovare una prova esauriente, si ricorre, poi, all’insoddisfazione sessuale, colpevole di aver incitato il partner a trovare altrove ciò che non riceveva più dal rapporto di coppia. 

In questo modo, la riflessione induce il soggetto all’esasperazione, fino a farlo sentire la causa principale e a fargli dimenticare di essere lui, invece, la vera vittima del tradimento. Sebbene non sia facile in un periodo di crisi come quello, bisognerebbe comprendere che nessun motivo potrebbe autorizzare una forma di infedeltà di coppia. In nessun caso, infatti, risulta lecito tradire il compagno, nemmeno se il comportamento di quest’ultimo lo istighi a farlo. In casi di incertezza nel sentimento e nel rapporto, la soluzione giusta resta solo la definitiva separazione e la fine della relazione, che, nonostante possa apportare dolore e infelicità alla coppia, non da agio a bugie e infedeltà.

Partendo dal presupposto che nessun tradimento possa essere giustificato, dunque, soprattutto se tale gesto si reputa come mancanza di rispetto nei confronti della persona che, almeno per un momento, si è voluta bene, il periodo post tradimento dovrebbe rappresentare un momento di rinascita personale. Esso, dovrebbe spingere verso la rivalutazione di sé stessi, piuttosto che gettare il soggetto nel baratro più profondo, servendogli su un piatto d’argento l’occasione della personale riscossione nei confronti del passato rapporto. In fin dei conti, se l’ex non ha saputo valorizzare la relazione in modo adeguato, a cosa serve continuare a dare peso ad essa? Meglio cercare di dimenticare il partner e i momenti passati insieme.

Non resta dunque che riprendere le redini della propria vita in mano e conferire valore a ciò che il futuro offrirà…senza tornare indietro con inutili doppie possibilità. E come si dice “Ci ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato!”

E voi come affrontereste un tradimento?