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Economia di coppia: moglie cerca clienti al marito- escort

Per superare una crisi economica familiare, una donna inglese ha ritenuto giusto aiutare il marito nella sua attività di escort

In tempi di crisi, aumenta la ricerca di rimedi per arrivare a fine mese e, sempre più spesso, le soluzioni trovate appaiono bizzarre e pittoresche, capaci, a volte, di destare anche laute risate. A volte, poi, il progetto economico può essere utile alla coppia, nel caso in cui entrambi i partner collaborino per il suo buon esito.

Questo è stato il caso di una coppia di inglesi che ha sperimentato un’attività fruttuosa e vantaggiosa per la serenità economica coniugale. Mentre, infatti, lui, Jonathan Lea, si propone come accompagnatore per le donne che richiedono il servizio, la moglie, Louise, lo aiuta, trovandogli le clienti. Come una vera e propria segretaria, quindi, la donna si occupa di prendere gli appuntamenti e dei costi, evitando, in questo modo, al coniuge di dover pagare una dipendente estranea.

Con una tariffa oraria di ben 100 sterline, così, Jonathan svolge l’attività di escort e, sebbene non rappresenti l’ideale di perfezione, riesce comunque ad ottenere ottimi risultati. La clientela, infatti, non gli manca, così come testimonia la stessa Louise, entusiasta del successo del proprio marito. La donna acconsente, inoltre, anche alle prestazioni sessuali che le clienti richiedono al suo coniuge, visto che ciò apporta un supplemento di ben 200 sterline al prezzo standard, incrementando le entrate familiari.

In un primo momento, però, Louise non ha accettato l’idea del marito, che per lei aveva rinunciato. Fino a quando, con l’arrivo dei figli e a causa di problemi economici, i debiti familiari aumentarono e i due coniugi decisero di iniziare quest’attività. Per accettare quest’ultima, la donna ha cercato, dunque, di convincersi che il marito facesse sesso con altre donne ma l’amore solo con lei.

Nell’era del tradimento virtuale, del sesso a pagamento e della separazione facile, una storia come quella raccontata non dovrebbe più  sorprendere. Nonostante il contesto possa trarre in inganno, appare interessante vedere con quanto affiatamento i coniugi collaborino tra loro per rendere migliore la loro vita e, soprattutto, quella dei loro figli. Resta, comunque, il fatto che proprio questi ultimi cresceranno in un ambiente familiare un tantino insolito ma, fino a quando nessun problema comprometterà la serenità familiare, alcun giudizio contrario sarà fondato. 

In fin dei conti, chi non ha peccato scagli la prima pietra! Siete d’accordo?