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Sono ancora gelosa di te a novant’anni

Le forze dell’ordine sono intervenute in una lite tra due coniugi novantenni, che si sono scontrati a causa della gelosia

Chi ha detto che con l’età la gelosia nella coppia svanisce? Per alcuni, più si diventa grandi e più si è gelosi del proprio partner, mantenendo viva la passione originaria.

L’esempio è fornito, stavolta, da una coppia di novantenni italiani, che hanno destato l’attenzione del loro vicinato con le loro urla e i loro litigi. Allarmati, i vicini hanno subito richiesto l’intervento della polizia, che, giunta sul luogo, ha subito placato i maturi animi. Dalle varie testimonianze, sembra che la causa del litigio tra i due anziani coniugi sia stata la gelosia della moglie nei confronti del marito.

Purtroppo, però, dalle parole, i due sono passati subito alle botte, provocandosi contusioni a vicenda ed ematomi sparsi per tutto il corpo. Ad iniziare pare sia stata la moglie che ha spinto il coniuge a difendersi, rispondendo con gli stessi mezzi. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, i due protagonisti hanno rifiutato il soccorso medico, ritornando alla loro normale vita.

Leggendo tra le righe, si potrebbe provare a comprendere la donna, legata al marito da un forte sentimento affettivo; da un altro verso, però, il suo comportamento non è giustificabile, visto che non si dovrebbe mai ricorrere alla violenza. In questi casi, infatti, l’amore si trasforma in ossessione morbosa, compromettendo la serenità della relazione di coppia.

Ironizzando, poi, si potrebbe guardare il lato buffo della storia, che vede due ultra ottantenni litigare come due adolescenti alle prime armi. Togliendo, infatti, la furibonda rissa, resta il forte legame che ha tenuto uniti i due coniugi. Nel caso in cui l’amore sia finito già da tempo, la coppia ha deciso, ugualmente di restare insieme. Comunque sia, la storia insegna che, così come in amore, nemmeno in gelosia conta l’età, senza limiti, contribuendo a mantenere in vita una relazione ormai datata.

E allora non resta che dire…e bravi i nonnetti! Giusto?