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La Serbia: nuova patria degli aspiranti transgender

Dopo Casablanca, la nuova metà dei transgender è la Serbia, con i suoi avanzatissimi centri per il cambiamento di sesso

Per certe persone, il cambiamento di sesso rappresenta un’esigenza vitale, vissuta come adeguamento della propria esteriorità fisica alla propria interiorità. Ora più che mai, soddisfare tale bisogno è diventato più semplice.

Da quando, infatti, la Serbia ha aperto le sue porte alle applicazioni del settore, gli interventi per il passaggio all’altro sesso si sono moltiplicati. In passato, i transgender che volevano sottoporsi a tali transazioni di genere si recavano presso Casablanca, una città del Marocco, famosa proprio per la sua specializzazione in questo ambito. 

Oggi, invece, a battere il primato di questo paese, sembra concorrere la Serbia, disposta ad abbattere i propri tabù, dopo la caduta del regime comunista. Mentre prima, infatti, la transessualità era qui reputata come un atto sacrilego, omesso anche nei testi scientifici, ora si da la possibilità a chi vuole di poter esprimere la propria tendenza sessuale.

Il merito va ad un medico, il chirurgo Sava Perovic, che ha dato avvio alle operazioni per cambiare sesso e all’istituzione di centri specializzati in tale mansione. Grazie a lui, oggi in Serbia sono presenti ben quattro di queste cliniche che, a differenza di quelle americane, appaiono più convenienti. 

E nonostante i prezzi siano bassi, tanto da  incitare i clienti a scegliere questo luogo piuttosto che altri, le tecniche e i mezzi utilizzati risultano essere all’avanguardia. I frequenti controlli, poi, assicurano l’adeguata prevenzione prima delle stesse operazioni, che vengono effettuate solo dopo la somministrazione di una terapia ormonale di un anno.

Dai risultati conseguiti nel 2011, anno in cui oltre duecento persone si sono sottoposte a questo tipo di intervento chirurgico, si comprende che la Serbia rappresenta ormai la nuova patria degli aspiranti transgender.