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Mi vuoi sposare anche in tempo di crisi?

In tempo di crisi economica, diminuiscono i matrimoni a causa della carenza di lavoro e dell’aumento della precarietà che blocca tutte le coppie che vorrebbero unirsi in nozze

In tempo di crisi economica, si sa, è giusto risparmiare e, magari, limitare le proprie azioni allo stretto indispensabile. Ma quando, in periodi del genere, si decidesse di sposarsi, come ci si dovrebbe comportare?

Riflettendo bene, in questi casi, né regole idonee né tantomeno consigli utili basterebbero a trovare un rimedio alla carenza economica. Piuttosto, appare emblematico puntare sul sentimento. Sebbene, infatti, i dati Istat indichino un calo di matrimoni rispetto agli anni precedenti, c’è ancora chi si sente di affrontare l’evento nuziale e di sancire l’unione con il proprio partner.

La causa principale di reticenza davanti al grande passo non è la mancanza di responsabilità di molte coppie, piuttosto sono le spese di gestione per affrontare una vita in due. A volte si preferisce la convivenza per limitare i costi spesso eccessivi del matrimonio ma, altre volte, si desiste dall’iniziale progetto nuziale, decidendo di mantenere le vite separate.

Accanto alla disoccupazione, anche la precarietà di molti contribuisce a bloccare le coppie di fidanzati che preferiscono rimanere in casa delle rispettive famiglie. In questo modo, l’età media per il matrimonio aumenta, arrivando anche a sfiorare, in certi casi, i quarant’anni.

Purtroppo i dati parlano chiaro e testimoniano la tendenza a sottostare ai ritmi lavorativi e ad attendere il contratto di lavoro a tempo indeterminato. A volte, tutto ciò diventa la causa di lunghe liti di coppia che sfociano in continue crisi o addirittura in definitive separazioni. Certe volte, si pensa infatti che sia meglio allontanarsi piuttosto che continuare a litigare per divergenza di opinioni.

Guardando il bicchiere mezzo pieno però, basterebbe davvero poco per andare d’accordo e, anche se non è sempre facile, capire i momenti di crisi del proprio partner aiuterebbe ad affrontare meglio i periodi di difficoltà economica e arrivare al matrimonio con i dovuti risparmi e senza troppo sfarzo.

In fondo non è importante la cerimonia nuziale né la festa che ne segue ma la serenità che unisce e congiunge i due sposini.

E allora: evviva chi si sposa in tempo di crisi!