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Depressione da internet: i segnali per prevederla

Un recente studio ha dimostrato che, attraverso l’utilizzo di internet, è possibile valutare i segnali di depressione di un soggetto

Una delle malattie strettamente legate allo stress della vita moderna è la depressione che colpisce, ogni anno, milioni di persone. Spesso i sintomi non sono chiari ma la ricerca fornisce aggiornati mezzi per individuarli.

Da un recente studio, infatti, è stato dichiarato che è possibile comprendere i segnali della depressione, osservando l’utilizzo di internet. Attraverso i gusti sul web, i contenuti on line che si visitano e le modalità utilizzate per navigare, si può risalire a quei poco noti segnali depressivi che si accaniscono su un uomo.

La scoperta è stata diffusa da alcuni informatici e ingegneri americani che, dopo aver scelto un campione di oltre duecento volontari, hanno somministrato loro un questionario sulle “esperienze affettive recenti”, inserendo anche al suo interno alcune domande della scala del “Centre for Epidemiological Studies- Depression” (CES- D), strumento di valutazione della depressione. Dopodiché, i volontari sono stati seguiti nella loro usuale attività su internet, in modo da osservare le pratiche e gli atteggiamenti utilizzati durante la navigazione. Ciò che interessava ai ricercatori non erano i contenuti ricercati on line ma piuttosto l’utilizzo che il comportamento tenuto dal singolo soggetto, in modo tale da tenere sotto controllo i cambiamenti di umore. Così è stato possibile dimostrare che la condivisione di file, lo scambio di email, l’utilizzo smodato di chat e i repentini passaggi da un sito ad un altro rappresentano classici sintomi di depressione.

Questi tipi di comportamenti sono giustificati dal bisogno sentito dal soggetto depresso di ricercare nuovi stimoli emotivi, spostando la propria attenzione da una pagina web ad un’altra. In questo modo, l’individuo affetto da depressione, incapace di sperimentare emozioni durature, ha la possibilità di fuggire da una sensazione passata per rintanarsi in una nuova e forse più intensa esperienza virtuale

I dati allarmanti circa la diffusione dei disturbi depressivi mettono in guardia gli sudiosi di tutto il mondo e, forse meglio di altre, tale ricerca potrà fornire un ausilio alla prevenzione di tale malattia, purtroppo ormai diffusa anche tra i più giovanissimi.

Quindi, si ringrazia  nuovamente la scienza per il suo lavoro!