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Bangladesh: leggi sul divorzio discriminanti per le donne

In Bangladesh le leggi che regolano il divorzio discriminano le donne e vanno a favore degli uomini, che si arricchiscono con la separazione dall’ex coniuge

Secondo i principi della cultura occidentale, il divorzio è regolato da speciali leggi che salvaguardano gli ex coniugi senza differenza alcuna. Nella cultura orientale, invece, si assiste ancora ad atti discriminatori nei confronti della donna.

Sebbene sempre più separati lamentano l’inefficienza della Legge sul divorzio, asserendo come essa imponga condizioni sfavorevoli per uno dei due ex coniugi, la situazione nei paesi orientali appare un po’ più grave, vista poca considerazione attribuita all’universo femminile, sempre più coinvolte in proteste femministe.

Un caso per tutti è ben rappresentato dalle donne del Bangladesh che, non tutelate dalla giustizia, sono costrette a subire la violenza e la cattiveria dei loro partner. Anche se, però, tale situazione procede già da tantissimo tempo, la cosa che preoccupa di più adesso è l’arretratezza delle leggi che regolano le separazioni e il divorzio. Ciò costringe le mogli a restare con il marito anche senza amore e a sottomettersi a lui senza protesta alcuna. Ma questo non è tutto: sembra che queste leggi ormai arcaiche e non aggiornate, permettano alle donne che volessero di lasciare il coniuge, divorziando da lui ma restando povere e isolate dalla stessa società. Un recente rapporto, “Will I get my dues…Before I die?”, pubblicato dall’associazione statunitense “Human Right Watch”, ha registrato le conseguenze deleterie di queste leggi discriminanti. Secondo tali principi, che negano i diritti economici alle donne, in seguito ad un divorzio gli uomini hanno il diritto automatico di separazione senza colpa, mentre le loro compagne hanno questo diritto solo se il partner accetta di inserirlo come clausola nel contratto matrimoniale. Inoltre si accetta la poligamia per gli uomini ma non per le donne e, sempre in caso di separazione, l’ex coniuge potrà ricevere assegni di mantenimento solo per novanta giorni, sempre e solo se il tribunale accetta la causa.

Nonostante in Bangladesh il Governo abbia istituito dei programmi di supporto alle donne separate, la maggior parte di esse non ne sono a conoscenza e restano ignare dell’esistenza di mezzi utili alla loro salvezza. 

“Human Right Watch” offre, in questo caso, un mezzo di comunicazione tra i volontari che difendono le donne indiscriminate e le stesso vittime, cercando di mantenere viva l’attenzione ma soprattutto di apportare un cambiamento alle leggi arcaiche.

In questo senso, ci si augura che tale mutamento arrivi il prima possibile e sia davvero irreversibile.