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Quando la speranza è l’ultima a morire: riconquistarlo senza disperarsi!

Come fare a non disperarsi dopo una separazione? Seguendo alcuni consigli utili e mantenendo la calma si riuscirà a convincere il proprio ex

Come iniziano, molti amori possono anche finire, lasciandosi dietro quell’angoscia che rende deboli e vulnerabili ma che permettono anche di aprirsi a nuove opportunità sentimentali.

In quei momenti in cui si perde la persona che, fino a quel momento, è stata sempre presente, ritenuta come l’anima gemella, il mondo sembra crollare addosso e nessuna soluzione appare adeguata. Proprio in questi istanti, ogni pensiero colpisce la mente di chi si sente abbandonato dall’ex partner e si passa il tempo a riflettere su cosa sia andato storto. E mentre la disperazione prende il sopravvento, c’è chi getta la spugna a priori e chi sperimenta mille modi differenti per chiedere una seconda possibilità all’ex compagno.

In mancanza di lucidità durante il periodo post separazione è molto utile seguire dei consigli costruttivi per non stressarsi al punto tale da giungere al personale avvilimento totale. Per prima cosa, ritrovando il sorriso e l’ottimismo, non bisogna abbattersi e solo così la realtà apparirà diversa e forse anche l’ex sarà disposto a chiarimenti e propenso al dialogo. 

Dopodiché, in base al motivo della separazione e mantenendo la calma, si potrà cercare di ristabilire un primo approccio con l’ex, cercando di riconquistarlo e di sorprenderlo. In questo senso, prima di agire, è fondamentale comprendere se realmente si vuole riavere una relazione con il proprio compagno o è solo voglia di vincere e di riequilibrare le vecchie abitudini di coppia. Solo se si renderà chiaro questo piccolo elemento, si capirà se l’ex sia ancora la persona giusta e soprattutto, se lui prova lo stesso sentimento. Non bisogna dimenticare, infatti, che una relazione è portata avanti da due persone e che, proprio per questo, entrambi i partner devono agire se disposti a riportare in vita un vecchio rapporto.

Sondato il terreno opposto non si perda mai la ragione, cercando di restare calmi anche quando le varie vicissitudini conducono a perdere le staffe. A tale scopo non gioveranno, pianti isterici, svenimenti o gesti eclatanti ed esagerati che non porteranno indietro l’uomo ma anzi procurano in lui un senso di pena che li rende ancora più sicuri di sé.

Di sicuro, tali consigli non sono facilmente attuabili, visto che la debolezza umana spinge il soggetto a ragionare con il cuore piuttosto che con la testa…ma è anche vero che tentare non nuoce, anzi può solo giovare alla salute di chi soffre!