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Conquistare con una lettera

Una lettera arriva dritta al cuore e mai fuori moda, rappresenta un valido strumento per fare nuove conquiste

Sebbene abbia messo a disposizione dell’uomo mezzi altamente veloci e alla portata di tutte le sue esigenze, la tecnologia moderna ha stravolto le antiche regole del romanticismo.

E anche se si può essere romantici essendo allo stesso tempo tecnologici ed aggiornati, gli antichi strumenti a disposizione degli amanti avranno sempre un alto valore e non passeranno mai di moda. Tra questi occupa un posto di rilievo la lettera che sentimentalmente parlando ha da sempre saputo stupire chi la riceveva. Sia in modo positivo che negativo, il caro vecchio foglio di carta appositamente trascritto riusciva a far battere il cuore di partner speranzosi di ricevere importanti notizie.

Ma la lettera è un utile strumento di conquista che può aiutare anche chi si ritiene un informatico incallito. Anche se si deciderà di cambiare il formato, il tipo di carta o il font utilizzato, il gesto romantico non passerà inosservato agli occhi della persona da conquistare. Nella stesura del messaggio, le parole sono importanti e devono riuscire ad attirare l’attenzione del destinatario. A tale scopo è fondamentale utilizzare termini quanto più sensuali e intriganti che restino sul vago e destino la curiosità di chi sta leggendo. Si usi lo spazio a disposizione per fare dei complimenti, arricchendoli con rime dolci e passionali che preparino il campo per l’incontro fisico con la persona da conquistare. La sincerità del messaggio deve scaturire dal tono disinvolto della lettera, che dovrà mostrare un mittente modesto ma allo stesso tempo intrigante e davvero interessato.

Il carattere di ogni romantico sarà l’ingrediente finale che arricchirà il tutto con quel pizzico di sentimentalismo che non guasta in un’occasione di conquista. L‘arte della seduzione aiuterà così anche i più timidi ad aprirsi e a dichiarare le proprie emozioni alla persona che li attrae. 

E in caso di successo, sarà sempre bello rileggere le antiche lettere che verranno conservate, perché si sa “verba volant, scripta manent!”