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Contadino indiano diventa padre a 96 anni

Un contadino indiano ancora vigoroso diventa padre per la seconda volta alla veneranda età di 96 anni con l’arrivo di un altro maschietto

Diventare padre è ad ogni età un momento di grande emozione che affida all’uomo grosse responsabilità e gli offre l’opportunità di fare un’esperienza unica nel suo genere. Ma cosa succede se a causa dell’età il padre potrebbe anche essere il bisnonno del neonato?

Una risposta a questa insolita domanda è fornita dalla storia di un contadino indiano, Ramajit Raghav, che è diventato padre per la seconda volta alla veneranda età di 96 anni, acquisendo in questo modo il titolo di padre più anziano del mondo. L’arzillo uomo dello  Haryana, vicino New Delhi, ha già fatto parlare di sé circa un anno e mezzo fa quando ha permesso alla moglie di dare alla luce il loro primo figlio, destando la curiosità di tutti gli increduli. E così, lo scorso mese di Ottobre, la coniuge di Ramajiit a soli 52 anni ha partorito all’ospedale governativo di Sonipat un bambino maschio, confermando al contadino il suo titolo da guinness.

Come afferma lo stesso neo padre, il suo segreto sarebbe da ricercare nel proprio passato di atleta e nella propria sana abitudine di seguire una dieta ferrea ed equilibrata. Anche la salutare aria del luogo, quasi incontaminata e pura aiuta l’uomo a stare in forma e a vivere più a lungo. Sebbene l’età, il novantaseenne dimostra forza e vigore che gli permettono di continuare a lavorare come bracciante agricolo e di sostenere la propria famiglia con sacrifici. A ciò si aggiunga quel pizzico di orgoglio paterno che ad ogni età conferisce all’uomo la giusta carica per sostenere la propria prole.

E mentre qualcuno diventa nonno a 29 anni, qualcun’altro preferisce aspettare ed esita ad avere figli, spingendo la relazione di coppia verso la crisi. Si osservi come sin dall’antichità sono soprattutto i popoli orientali e meno sviluppati a scegliere di mettere al mondo dei figli senza badare al loro numero, a differenza dei paesi economicamente più ricchi e sviluppati condizionati dall’eccessiva razionalità che li contradditingue. Due facce della stessa medaglia che caratterizzano due modi diversi di vivere e di affrontare il naturale percorso della vita.

E se nel caso del longevo anziano, questo ciclo naturale della vita ha dato all’uomo l’opportunità di procreare, premiando nuovamente la sua pazienza con l’arrivo del secondo bambino, restano ancora molte le coppie che devono affrontare i problemi di infertilità e che insistentemente sperano nell’arrivo di un figlio