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Distrugge l’auto del proprio coniuge per punirlo di averla tradita

Una donna distrugge l’auto del proprio ex marito per punirlo della sua presunta infedeltà coniugale

Sempre più spesso atti distruttivi e azioni violente sembrano essere l’unica soluzione alle situazioni di tradimento e all’infedeltà coniugale, generando irreversibili conseguenze.

Coniugi che picchiano i loro partner, compagni che distruggono appartamenti o oggetti personali, o coppie che litigano fino allo stremo delle loro forze, sono solo alcune delle violente manifestazioni che la gelosia spinge a compiere. Tra le altre storie ha fatto discutere anche la furia di una donna che, mossa dalla rabbia contro l’infedele marito, gli ha distrutto l’auto, colpendola a martellate in pieno centro di San Paolo in Brasile. Dopo aver arrecato gravi danni alla macchina, l’agguerrita donna ha ripreso la propria borsa e si è allontanata dall’automobile colpita come se nulla fosse accaduto, assalita da fischi ed applausi dei presenti. La moglie gelosa infatti è subito divenuta famosa, dopo essere stata immortalata dai cellulari dei passanti che incuriositi hanno sostato per osservare la furente scena e dalle videocamere di sicurezza presenti in loco. In questo singolare modo, l’aggressiva donna ha pensato bene di punire il proprio marito che l’avrebbe tradita con un’altra donna, facendola insospettire prima e stuzzicando la sua gelosia dopo. Da ulteriori conferme però si chiarisce che l’auto colpita e distrutta apparterrebbe all’ex marito della donna che si suppone sia stato artefice di un tradimento. 

Gelosia a parte, è proprio vero che “la rabbia è cieca”, e che spinge a fenomeni di protagonismo deleteri sia per chi osserva sia soprattutto per chi li compie. Se in un primo momento la donna era la vera vittima delle azioni del proprio marito, ora con il suo atteggiamento inadeguato ha capovolto la situazione e vestendo i panni del colpevole geloso dopo aver scoperto le prove del tradimento. La propria impulsività le ha annebbiato la mente, tanto da non permetterle di ragionare lucidamente. Ma né questo né tantomeno l’infedeltà del marito giustificano quanto accaduto. Si osservi inoltre che ancora oggi così come nell’antichità, si preferisce rendere il più possibile pubbliche le manifestazioni di punizione nei confronti di un altro soggetto, scegliendo luoghi e modalità che possano attirare l’attenzione di più persone. E la protagonista di questa storia sembra essere riuscita nei propri intenti, accostando l’utile al dilettevole e divenendo famosa mentre cercava di dare una bella lezione al proprio ex compagno, colpendo l’amata automobile.

E come si direbbe in questi casi, “donne e motori, gioie e dolori!”.