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Un amore lontano per le partner dei missionari in guerra

La vita di coppia non è sempre facile per tutti quei partner che sono divisi dal propri compagno impegnato in missione nelle zone di guerra

Certe storie d’amore sono talmente emozionanti e romantiche da riuscire a toccare o almeno scalfire anche i cuori più duri ed ostinati. Più una relazione è vera e più appare coinvolgente e capace di trasportare tutti coloro che ne entrano in contatto.

A buon diritto, tra le storie di amore oltre i limiti rientrano anche quelle di migliaia di uomini e donne divisi dai propri compagni di vita dalla missione di pace in paesi colpiti dalla guerra. Sebbene la decisione di diventare volontari venga spesso presa liberamente e certe volte in accordo con il proprio partner, la realtà appare comunque dura da accettare e la lunga separazione diventa dura da sopportare. 

Alla sofferta distanza si aggiunge la poca disponibilità di comunicazioni, rese labili dalle precarie condizioni presenti sui territori colpiti dalle guerre. Ciò contribuisce ad aumentare lo stato di ansia che viene alimentato costantemente ogni giorno da notizie e annunci di morti e feriti. Il ricordo della persona amata e dei momenti felici trascorsi insieme a lei servono a velare gli istanti di angoscia e a ridare fiducia nel futuro. Tra i soldati c’è chi lascia in casa solo un partner e c’è anche chi decide di partire affidando al coniuge la cura dei figli, ritenendo così di offrire loro con la propria partenza una condizione economica più agiata e confortevole.

In questi casi però l’aspetto economico non risolve la carenza di affetto che viene meno nella famiglia che si carica di dubbi, di incertezze e soprattutto di silenziose paure. In questo modo, così come il dialogo si interrompe all’esterno, logorato dalla distanza di un partner in missione, anche all’intern del nucleo familiare la comunicazione e la conseguente poca comprensione si frammentano, esaurendosi in poco tempo. 

Proprio per tali motivi, molti partner cercano il supporto di specialisti, che attraverso terapie mirate, permettono di ritrovare la fiducia in sé stessi e di ristabilire il controllo della situazione anche quando non è facile. Altri coniugi riescono a sorpassare le proprie angosce attraverso la condivisione di momenti comuni con le altre partner di missionari in guerra, cercando conforto nelle situazioni simili alla propria.

Davanti a casi del genere, viene spontanea la riflessione che mostra partner fin troppo vicini che decidono di divorziare e coppie che fanno di tutto per restare unite anche se fisicamente distanti.