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Alle donne piace l’uomo casalingo

L’uomo del XXI secolo è sempre più disposto ad aiutare nei lavori domestici, ma qual è il suo vero obiettivo?

Ai giorni d’oggi gli uomini sono sempre più disposti a farsi in quattro per sistemare la casa. Ma il problema è che molti preferiscono non farlo sapere: temono di sfidare pregiudizi e diffidenze difficili da sconfiggere. Tutte questioni legate all’orgoglio di macho ancora ben radicato nonostante la parità conquistata dalle donne.

Sono però sempre più in crescita i casalinghi orgogliosi di ricoprire una masione che da sempre è stata prettamente femminile. A testimonianza di ciò, nel 2003 è nata l’AsUc, Associazione Uomini Casalinghi, che ha riscontrato un grande successo proprio nel primo congresso a San Remo, che ha visto la partecipazione di 22 mila casalinghi tutt’altro che disperati.

Secondo i dati Inail, ad oggi, gli iscritti nella categoria “casalinghi” sono 22.600. La presenza di casalinghi è ben distribuita sul territorio italiano, tra le regioni con il maggior numero di iscritti infatti figurano Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Sicilia. Se si considera l’economia domestica come un vero e proprio mestiere, per svolgerlo bene è necessario studiare. L’AsUc, allora, organizza particolari corsi per insegnare ad uomini di tutte le età i segreti per gestire al meglio la casa. I prossimi appuntamenti sono il 25 ottobre a Milano e l’11 novembre a Bologna. Le ragioni che spingono un uomo a scegliere questo stile di vita possono essere tante e molto diverse tra loro. Sicuramente il lavoro dell’uomo in casa non solo solleva la donna da una doppia fatica, ma iuta anche a saldare il rapporto di coppia. Ad esempio, secondo uno studio condotto dalla University of Western Ontario (Canada), lavare i piatti insieme può aiutare la serenità della relazione. Possiamo dunque affermare che i maschi non sono più quelli di una volta: ora resta solo da capire se questo sia un bene o un male!