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Marito denunciato dalla propria coniuge che lo crede un cannibale

Una donna denuncia di cannibalismo il proprio marito dopo aver frugato nel computer del coniuge

La privacy è un elemento fondamentale nella vita di un individuo e la sua violazione potrebbe essere causa di drastiche conseguenze e compromettere il naturale svolgimento delle attività quotidiane.

Spesso però violare la privacy di una persona cara può rendere chiare le idee ad un partner che è sempre stato allo scuro di aspetti importanti e fondamentali per la propria relazione sentimentale. 

Anche dopo diversi anni di matrimonio o di convivenza si può infatti scoprire che il il proprio partner nasconda qualcosa o che abbia mentito su alcuni particolari, senza renderne partecipe il proprio compagno di vita.

In questi casi non si tratta di un tipico caso di tradimento ma piuttosto di un rapporto basato sulla finzione e sulle bugie che non fanno bene al rapporto di coppia, originando crisi e separazioni.

Questo caso rispecchia la storia di una donna americana che ha fatto un’orribile rivelazione riguardo il proprio marito. Kathleene Mangan Valle, questo il nome della donna, dopo aver frugato nel computer personale del coniuge, ha scoperto che da tempo l’uomo stesse pianificando il rapimento e la successiva uccisione di un centinaio di donne nel quale era compresa essa stessa. L’uomo, Gilberto Valle, poliziotto newyorkese avrebbe progettato il piano a scopo di cannibalismo, per poter cioè mangiare le sue vittime femminili. Secondo gli indizi contenuti nei file del pc, l’agente avrebbe dovuto torturare le donne rapite cuocendole prima per poi ingerirle, senza remore alcuna.

Sconvolta ed estremamente spaventata, Katlhleene ha subito richiesto l’aiuto dell’Fbi che si è mossa repentinamente, aprendo le indagini sullo strano caso e convocando entrambi i coniugi davanti alla Corte Federale di Manhattan, dove l’uomo si è mostrato fragile e pentito davanti alle autorità.

Il presunto cannibale è stato difeso dall’avvocato Julia Gatto che ha reputato le evidenti prove come prodotti di fantasie mentali dell’uomo che ha vissuto su diverse chat di Internet e reputandolo innocente, in quanto incapace di compiere le azioni imputategli. Secondo quanto esposto dal difensore infatti gli elementi non rappresenterebbero nulla di reale e le accuse sarebbero troppo sconvolgenti e raccapriccianti, a tal punto da capitare solo nei film horror. 

Dal canto suo, la moglie ha deciso di abbandonare la casa coniugale per fuggire e tornare con la propria figlia appena nata in quella dei propri genitori in Nevada e tranquillizzarsi lontana da eventuali piani diabolici e cannibalici del proprio marito.

Il caso rimane in mano dell’Fbi che continua ad indagare per scoprire la verità dei fatti.