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In Uganda nuovi provvedimenti per limitare la violenza

In Uganda il Governo sono stati stabiliti nuovi provvedimenti che vietano tutto ciò che possa stimolare la tentazione alla violenza

I cosiddetti “Paesi del Terzo Mondo” sono i più soggetti alla violenza che colpisce donne e bambini e che si diffonde a macchia d’olio. Anche se questa totale crudeltà si è ormai diffusa anche nei Paesi economicamente benestanti, in questi luoghi le misure preventive sembrano essere più incisive.

Mentre infatti il mondo occidentale resta legato alla protesta di gruppo e alle azioni di sensibilizzazione, la parte orientale preferisce agire in modo diretto e alquanto più drastico. Qui è lo stesso Stato a prendere in mano le redini e a trovare soluzioni efficaci ed invasive contro la violenza, in modo da cercare di prevenire e di limitare il fenomeno. Spesso però queste iniziative fanno molto discutere mostrandosi esagerate agli occhi di molti.

Così come eccessiva è sembrata la decisione del Governo in Uganda che ha stabilito il divieto alle donne di indossare minigonne o di utilizzare Internet, secondo le nuove leggi anti-pornografia del 2011, che propone di multare fino a 10 milioni di scellini ugandesi o di recludere in carcere tutti coloro che favoreggiano la diffusione della trasmissione di immagini per adulti.

Il disegno di legge in attesa di conferma, sostenuto dal Vice Procuratore Generale, Fred Ruhindi,  è stato proposto dal ministro di Stato per l’Etica e Integrità dell’Uganda, Simon Lokodo, secondo cui “qualsiasi abbigliamento che espone parti intime del corpo umano, in particolare le aree di stimolazione erotica, sono fuorilegge. Qualsiasi cosa sopra il ginocchio è fuori legge. Se una donna indossa una minigonna, ci sarà il suo arresto”.

Il divieto, non accettato da molti ugandesi, è esteso anche a molti film e fiction televisive che ad avviso delle autorità istigherebbero alla violenza e al peccato, così come agisce in modo negativo sulle menti lo stesso Internet, colpevole di trasmettere immagini di soggetti troppo sexy. Lo stesso Lokodo, che in passato è stato anche un sacerdote cattlico, ha confermato che sul web sarà introdotto un sistema di monitoraggio che gli permetterà di conoscere chi ha visitato un determinato sito e chi soprattutto ha visionato del materiale illecito

Si cercherà in questo modo di prevenire la violenza eliminando sin dal principio la causa di tentazione, sperando che possa servire a spingere le menti verso una strada più sicura